All'Ospedale di Baggiovara inaugura una biobanca per la ricerca neurolologica

La Neurobiobanca di Modena permetterà di conservare campioni, sicuri e anonimi, che potranno essere analizzati dai ricercatori con una particolare attenzione alla lotta alle malattie neurodegenerative. L'inaugurazione lunedì 22 ottobre

Nasce all’Ospedale Civile di Baggiovara la Neurobiobanca di Modena per la ricerca sulle malattie neurologiche, con particolare riferimento alle malattie neurodegenerative. La struttura, una delle prime in Italia in campo neurologico, sarà inaugurata lunedì 22 ottobre alle ore 11.00 presso la Sala Vecchiati alla presenza dei verrici di Ausl e Unimore

La Neurobiobanca di Modena potrà essere un formidabile strumento per la ricerca scientifica nell’ambito delle Neuroscienze.“La ricerca biomedica – spiega il prof. Paolo Nichelli di Unimore - non può infatti prescindere dalla possibilità di studiare e analizzare direttamente molecole, cellule e tessuti. La ricerca traslazionale, che permette di portare le scoperte scientifiche dal laboratorio al letto del paziente, si basa proprio sulla possibilità di reperire materiale biologico umano di alta qualità, associato ad approfonditi dati clinici e/o genetici. Per questo, un ruolo fondamentale nella comprensione dei meccanismi che portano allo sviluppo delle malattie neurologiche è svolto dalle strutture di raccolta e conservazione di materiali biologici umani e dei relativi dati clinici, quali appunto le biobanche”.

La realizzazione e il funzionamento delle biobanche sono disciplinate dall’accordo con i codici di buon utilizzo, con le linee guida del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e Biotecnologia, e con gli indirizzi forniti dal Comitato Etico.

“I campioni biologici umani provenienti sia da soggetti sani sia da pazienti affetti da malattia neurologica, una volta prelevati durante biopsie, procedure diagnostiche (ad esempio prelievi), interventi chirurgici, - precisa la dott.ssa Jessica Mandrioli dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena - possono essere conservati dietro consenso del paziente, in totale sicurezza e anonimizzati. Si tratta di tessuti, liquidi biologici (sangue, liquor, saliva, urine, feci, cellule) e acidi nucleici (DNA e RNA) che rappresentano una vera e propria “miniera di informazioni” per i ricercatori nell’ambito delle neuroscienze e per la comunità scientifica in generale, che all’occorrenza li utilizzano per sviluppare studi di medicina di sempre maggiore precisione”.

Il Dipartimento di Scienze Biomediche Metaboliche e Neuroscienze di Unimore, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria (AOU) di Modena e con il Dipartimento Integrato Interaziendale di Medicina di Laboratorio e Anatomia Patologica, ha potuto avviare e completare la creazione della Neurobiobanca di Modena (NBBM) grazie al contributo finanziario determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che ha concorso alla sua realizzazione per un importo pari a 250.000 euro.

La NBBM è situata presso l’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena), al secondo piano, in sede adiacente al reparto di Neurologia dell’AOU di Modena. L’area comprende locali dedicati allo stoccaggio dei campioni biologici e locali dedicati alla loro elaborazione. Gli accessi ai locali della NBBM sono limitati esclusivamente al personale autorizzato e per questo controllati con badge nominale. Inoltre, l’area di stoccaggio dei campioni in vapori di azoto è monitorata da un avanzato sistema di allarmi (sensori di ossigeno, rilevatore di presenza, telecamere) a tutela degli operatori e del materiale biologico conservato.

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La NBBM, che può già contare su un patrimonio di tessuti, si configura quale struttura di riferimento per le attività di ricerca medico-scientifica presente e futura nell’ambito delle Neuroscienze, e come tale è parte del programma “Dipartimenti di Eccellenza 2018-2022” del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze di Unimore, uno dei tre Dipartimenti biomedici “di eccellenza” finanziati in ambito regionale dal MIUR. L’obiettivo generale de Progetto del Dipartimento è quello di promuovere un’interazione sempre più stretta ed efficace fra scienze di base e scienze cliniche, al fine di realizzare un trasferimento della crescita delle conoscenze in attività clinico-assistenziale a favore della popolazione, nonché di migliorare la qualità della formazione da parte dei corsi di laurea, dottorati di ricerca e scuole di specializzazione in particolare nell’ambito delle patologie neurodegenerative.

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