Gli organizzatori del Modena pride esultano, "Ma c'è stata una macchia grigia"

I promotori della manifestazione del 1 giugno felici per una partecipazione stimata in 20mila presenze: "Attivista disabile aggredita in mezzo alla folal indifferente"

Grande soddisfazione - e non poteva essere altrimenti - per Arcigay e per gli organizzatori del Modena Pride, che sabato scorso ha segnato la storia della città come una delle manifestazioni più numerose mai viste. "C'è stata una partecipazione di pubblico incredibile: una folla di oltre 20.000 persone è partita dal Novi Sad seguendo i festosi carri del mondo LGBTQAI+ e ha attraversato il centro storico, facendo poi il giro dei viali, per tornare nuovamente al Novi Sad, dove dal palco il Pride ha lanciato il suo grido a difesa dei diritti civili e del diritto ad essere felici della grande comunità LGBTQAI+: una delle più belle, gioiose e pacifiche manifestazioni che Modena abbia visto con una così grande partecipazione di cittadine e cittadini, e di persone - spiegano i promotori - Un’emozione che ha coinvolto inaspettatamente proprio tutte e tutti, dai politici presenti, agli artisti, alle attiviste e attivisti che si sono alternati sul palco".

L'organizzazione rivela però anche un elemento negativo: "Un episodio ha però tinto di grigio una giornata arcobaleno: all’inizio della serata un uomo ha prima infastidito un attivista disabile del “Gruppo Jump LGBT – Oltre tutte le barriere”, assieme ad un'altra attivista di Cassero Bologna, e poi due ragazze dell’Associazione Lesbiche Bologna, intervenute a difesa del ragazzo. L’individuo ha poi offeso pesantemente le due ragazze fino ad arrivare al contatto fisico. Nella sostanziale e preoccupante indifferenza di chi li circondava, la sicurezza è dovuta intervenire, dapprima sottovalutando la gravità dell'aggressione, e poi facendo in modo che l’individuo si dileguasse tra la folla".

L'episodio non ha fortunatamente avuto conseguenze particolari, ma gli organizzatori del Pride hanno voluto sottolinearlo: "Siamo molto rammaricate e rammaricati per l’accaduto ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle persone aggredite. Ci dispiace molto della scarsa reattività delle persone attorno: tutti i giorni e ovunque dovremmo ricordare i principi del Pride, in ogni nostro gesto, a difesa del prossimo".

"Ecco, quest’atto di omo-bi-trans-fobia, proprio nel cuore di un evento ricolmo di amore, impegno comune e partecipazione come è stato questo, dimostra quanto ci sia ancora bisogno di altri Pride… perché non ci siano più processioni di “riparazione”, che giustificano persone a deridere e umiliare il prossimo perché “diverso”", attaccano i promotori della manifestazione.

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