Multati per aver fatto spesa nel comune confinante. Polemica e chiarimenti

Abitanti di Altolà (San Cesario) multati per essere andati a fare spesa a Spilamberto. La consigliera Piccinini scrive una lettera al sindaco Zuffi appellandosi al buon senso, lui chiarisce le limitazioni

E' polemica a San Cesario, più precisamente nella piccola frazione di Altolà: la Consigliera Comunale Sabina Piccinini, capogruppo della "Lista Civica Nuovo San Cesario", si fa portavoce dei cittadini di Altolà multati mentre erano intenti a fare spesa a Spilamberto e invia una lettera al Sindaco Francesco Zuffi. 

La questione è la seguente: abbiamo una frazione di S. Cesario, Altolà, separata da Spilamberto soltanto dalle acque del fiume Panaro. Verosimilmente quindi il supermercato più vicino a chi in questa frazione abita, si trova nel comune adiacente e non in quello di appartenenza. Nel caso di specie, il supermarket che meno dista dal confine è il Conad di Spilamberto (cira 850m), mentre la Coop del medesimo comune dista circa 2,4km da Altolà. Entrambi comunque risultano essere più vicini sia della Coop che del Carrefour di San Cesario.

In un post apparso sul profilo Facebook del Sindaco di San Cesario Francesco Zuffi in data 24 marzo, scritto con l'intento di chiarire le disposizioni del DPCM di due giorni prima, viene detto che "è possibile fare la spesa nel punto vendita fuori comune se questo è il più vicino. Lo preciso soprattutto per i cittadini di Altolà e S. Anna che possono trovarsi più vicini ai negozi alimentari di altri comuni". Sotto tale post, e tutti quelli che il primo cittadino pubblica nei giorni seguenti per aggiornare la comunità sulla situazione epidemiologica comunale, si leggono quasi solo commenti di ringraziamento, e comunque nessuna richiesta di chiarimento, che sembra evidentemente non essere necessario.

La bufera scoppia due giorni fa, quando vengono portate all'attenzione di Zuffi alcune sanzioni, inflitte ad un numero non specificato di abitanti di Altolà per essere andati a fare la spesa alla Coop di Spilamberto, dove i carabinieri hanno effettuato un controllo. Il Sindaco, -dopo essersi scusato- risponde che "non si può andare in tutto Spilamberto, ma solo nel punto vendita più vicino", aggiungendo di essere al lavoro con altri enti "per fare ulteriore chiarezza" e promettendo aggiornamenti in merito il prima possibile.

La capogruppo della "lista Civica Nuovo San Cesario" Sabina Piccinini però, non attende gli aggiornamenti promessi in quello che lei chiama un "post riparatorio" ed invia una lettera al Sindaco Zuffi. In questa sede sottolinea come il cittadino multato alla Coop di Spilamberto fosse andato lì a fare la spesa solo dopo aver trovato chiuso il Conad del medesimo comune (verosimile, avendo i supermercati orari di apertura diversi) e come la situazione stia iniziando a pesare sui cittadini. La Piccinini si domanda "se sia possibile che un primo cittadino possa sbagliare l'interpretazione di un decreto", e dopo aver richiesto un'ammissione di colpevolezza al Sindaco, invoca l'appello al buon senso.

Zuffi, nel quotidiano aggiornamento serale ai suoi concittadini, mantiene la promessa: "Come anticipato, ieri ho posto la questione al Presidente della Provincia Tomei e stamattina ne ho discusso con il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Pucciatti. Entrambi hanno affrontato il tema spesa nella CCS tenuta questa mattina. La raccomandazione è di massima attenzione agli spostamenti fuori comune per la spesa: deve essere iniquivocabile il fatto che si raggiunge la struttura di vendita più vicina in caso contrario, se controllati, la sanzione è garantita". Il Sindaco sottolinea poi che "la spesa nel proprio comune è sempre consentita". 

Quindi per "struttura di vendita più vicina" si intende "struttura di vendita del comune esterno più vicina al comune di residenza"? E' lecito sanzionare un cittadino che fa la spesa in un comune che non è quello di residenza, ma in un supermercato che (pur non essendo il più vicino al confine) comunque rimane più vicino all'indirizzo di residenza rispetto a tutti i supermercati del comune (ancora una volta, di residenza)? Forse non tutti i nodi sono stati sciolti: ad ogni modo, per fugare ogni dubbio (e ogni sanzione!), meglio fare acquisti nel proprio comune.

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