L'emergenza vissuta a bordo delle ambulanze, una corsa senza tregua

Nelle ultime ore si è toccato il record di 80 interventi giornalieri per sospetti casi di coronavirus: quanto a lungo il sistema riuscirà a sooportare questo stress mai vissuto prima?

Per andare oltre le statistiche quotidiane sui casi positivi - non così immediate da valutare - è utile riflettere su un altro dato molto più tangibile che provvidenzialmente il Commissario ad acta Sergio Venturi ha fornito oggi. Quello relativo agli interventi del 118. Oggi nella provincia di Modena si è toccato il picco dall'inizio dell'emergenza, con ben 80 interventi per casi di polmoniti con sospetto (ma quasi certo) contagio da covid-19.

Il numero è davvero molto elevato. Questo dato fornice in maniera più chiara di altri lo sforzo che le strutture sanitarie sono chiamate a sostenere. Si tratta di un viavai continuo di ambulanze con medici, infermieri, volontari, autisti che incessantemente solcano le strade di tutta la provincia per raggiungere le case dei malati, che poi nella quasi totalità dei casi vengono trasferiti in ospedale. 

Il 118 sta facendo fronte a questa sfida con lo spirito di abnegazione che lo contraddistingue, pur dovendo sobbarcare procedure molto complesse. Oltre alla vestizione con dispositivi di protezione individuale e alla massima attenzione che si deve porre ad ogni singola operazione che si compie durante l'intervento, vie è poi la procedura di sanificazione dei mezzi, che viene eseguita anche con il supporto dei Vigili del Fuoco. 

Da questi interventi conseguono poi accessi ai Pronto Soccorso, con i pazienti che devono essere valutati, trattati e "smistati" sulla rete ospedaliera che in tutto il territorio si sta riorganizzando ora dopo ora per poter curare un numero sempre crescente di persone.

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Come lo stesso Venturi ha sottolineato: il vero problema risiede nella sostenibilità di questo sistema nel medio periodo. Un afflusso tale di pazienti nei Pronto Soccorso necessita di un fabbisogno di letti, personale e risorse che non ha precedenti e su cui si addensano nubi preoccupanti. L'emergenza sanitaria è entrata nel vivo da ormai un mese: la risposta del Servizio Sanitario è stata eccellente, ma non deve essere incrinata dal logorio.

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