Maltempo 2019, via alle richieste di rimborso di privati e imprese per i danni

Gli episodi di maggio e novembre riguardano tutte le Province dell'Emilia-Romagna e comprendono anche gli ultimi danni causati dalla rotta del fiume Idice nel bolognese. Quelli di giugno reggiano, modenese e bolognese. I contributi potranno arrivare fino all'80% per le abitazioni principali e al 50% per le seconde case. Alle imprese fino a 450 mila euro per ogni sede danneggiata

C’è tempo fino al 2 marzo prossimo per presentare domanda di rimborso, accompagnata da relativa perizia asseverata, per i danni subiti da privati e attività produttive in seguito alle tre emergenze nazionali che hanno interessato l'Emilia-Romagna nel 2019: il maltempo di maggio che ha riguardato tutte le Province e comprende l’alluvione di Villafranca nel forlivese, quello di giugno, che hanno interessato il reggiano, il modenese e il bolognese, e le piogge eccezionali di novembre, anche qui da Piacenza a Rimini e compresa anche la rotta dell’Idice nel bolognese.

Per le abitazioni principali, gli indennizzi potranno coprire fino all'80% dei danni nel limite massimo di 150 mila euro; il tetto potrà salire fino a un massimo di 187 mila 500 euro per le case distrutte o da delocalizzare, destinate ad abitazioni principali del proprietario alla data dell'evento, con l'aggiunta di 10 mila euro “una tantum” per le demolizioni, se necessarie.

Per le seconde case il contributo potrà invece arrivare fino al 50% e comunque nel limite massimo di 150 mila euro.

In entrambi i casi, per danni superiori a 10 mila euro, alla domanda deve essere allegata una perizia asseverata.

Per quanto riguarda le attività produttive, i contributi potranno essere assegnati fino a un tetto massimo di 450 mila euro per ogni sede danneggiata. Il rimborso verrà concesso fino al 50% del valore minimo tra la stima della perizia asseverata che l'impresa deve fornire e il costo effettivamente sostenuto o da sostenere, se minore. La percentuale salirà all'80% solo per il ripristino o sostituzione di macchinari, attrezzature, arredi o acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti.

I bandi che disciplinano i termini, le finalità e le modalità per il riconoscimento dei contributi sono stati pubblicati oggi sul Bollettino ufficiale della Regione e sono consultabili sul sito dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/ 

Dal 2 marzo ed entro i 4 mesi successivi, i Comuni provvederanno all’istruttoria controllando le istanze pervenute. Gli elenchi delle domande ammissibili, con il relativo ammontare finanziario richiesto, saranno quindi comunicati al Dipartimento della protezione civile per ottenere l’apposito stanziamento e procedere alle liquidazioni.

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