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Influenza. Curva epidemica in calo, "Ma non abbassiamo la guardia"

Lavarsi spesso le mani con il sapone; coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce e poi lavarsi le mani; utilizzare fazzoletti monouso, gettarli nel cestino e lavarsi le mani. Poche e semplici regole che è bene ribadire anche in questa fase della stagione influenzale, in cui la curva epidemica è in fase discendente. Perché la prevenzione è sempre fondamentale per limitare la diffusione della sindrome influenzale.

La fotografia della situazione attuale è fornita dai dati del Sistema nazionale di sorveglianza InfluNet: nella settima settimana del 2019, il numero di casi di sindrome influenzale continua a diminuire anche se ancora si mantiene ad un livello di incidenza di media intensità (circa 11,0 casi per mille assistiti). Sempre a livello nazionale, il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 663.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 5.968.000 casi. Sono 516 i casi gravi da influenza confermata, di cui 95 deceduti. In merito alle fasce di età, quella 0-4 resta la più colpita, con un’incidenza pari a 31,76 casi per mille assistiti. A livello provinciale, nei giorni scorsi sono stati segnalati al Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Modena altri tre casi gravi. Il bilancio a oggi è dunque di 14 casi gravi di cui 3 decessi. Lo scorso anno nel modenese a conclusione dell'epidemia sono state stimate 82mila persone ammalate di influenza con 19 casi gravi e 5 decessi.  

“In caso di sintomi riconducibili all’influenza – ribadisce Giovanni Casaletti, Direttore del Servizio di Igiene pubblica dell’Azienda USL di Modena – è fondamentale limitare i contatti con altre persone, soprattutto se fragili come bambini e ragazzi, anziani, donne in gravidanza e persone immunodepresse. Comportamenti scorretti come volersi recare al lavoro a tutti i costi o continuare nelle proprie attività quotidiane ignorando i sintomi, oltre a contribuire alla diffusione dell’influenza, espongono anche chi è ammalato al rischio di contrarre altre infezioni batteriche, peggiorando una situazione dalla quale ci si riprende, generalmente, con il riposo – precisa –. Per la cura dei sintomi è sempre indicato rivolgersi al medico curante o alla guardia medica, recandosi al Pronto soccorso solo quando strettamente necessario”.

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