Detenute del Sant’Anna, in 12 per il progetto “La Cucina senza confini”

Sono 12 le detenute nel carcere di Modena che hanno partecipato alle lezioni di cucina con l’obiettivo di un reinserimento sociale e professionale. Tre corsiste po-tranno partecipare ad uno stage in un ristorante

Si è concluso il primo modulo delle lezioni di cucina legate al progetto per le detenute del carcere di Sant’Anna a Modena intitolato “La Cucina senza confini”. L’iniziativa vuole offrire  alle partecipanti la possibilità di avere una visione d’insieme del lavoro che si svolge nella cucina di un ristorante, dalle normali e quotidiane operazioni di pulizia, alla gestione del magazzino, dal trattamento degli ingredienti ponendo al centro il cibo quale mezzo di condivisione, oltre che come occasione di conoscenza per acquisire nuove competenze professionali e, quindi, favorire il reinserimento sociale e lavorativo.

È importante sottolineare che i risultati ottenuti sono frutto di un lavoro corale reso possibile da un’iniziativa del Comune di Modena. Il progetto, premiato e finanziato dal dipartimento alle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fu infatti elaborato nel 2017 dall’allora Assessore alle Pari opportunità Irene Guadagnini con la collaborazione dell’associazione Casa delle donne contro la violenza, del Centro documentazione donna, dell’associazione Carcere città e del Consorzio Modena a Tavola.

Una squadra che ha funzionato grazie alla collaborazione di tutti- commenta di Stefano Corghi, Presidente del Consorzio Modena a Tavola -a partire dalle detenute che, con il loro entusiasmo e il desiderio di imparare e applicare le nuove nozioni acquisite, ci hanno piacevolmente sorpreso, tanto che a tre di loro sarà data la possibilità di partecipare ad uno stage in uno dei locali aderenti al Consorzio. Archiviata la prima fase - conclude Stefano Corghi- a settembre ripartiamo, con lo stesso entusiasmo, con nuove partecipanti e nuovi docenti.

Tutte le lezioni si sono tenute all’interno delle cucine della sezione femminile della casa circondariale modenese - sono stati cinque Chef di ristoranti aderenti al Consorzio Modena a Tavola: Anna Maria Barbieri (Ristorante Antica Moka - Modena), Barbara Astolfi (Ristorante Il Calcagnino – Formigine), Giovanni Cuocci (Ristorante La Lanterna di Diogene - Bomporto), Marco Messori (Osteria della Cavazzona – Castelfranco Emilia) e Stefano Corghi (Ristorante Il Luppolo e l’Uva – Modena).

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