La seconda Casa della Salute di Modena negli spazi del Charitas, stanziati 4,9 milioni

La conferma durante la Commissione consiliare dedicata alla riorganizzazione della rete ospedaliera e nuovi investimenti per la sanità. Dopo via Fanti tocca alla struttura di via Panni

Procedono i lavori per la Casa della Salute di via Fanti, che sarà pronta a primavera 2019; intanto è confermata la scelta di realizzare presso l’Istituto Charitas di via Panni la Casa della Salute del Polo Sud-Ovest, che sarà dedicata all’area della disabilità e che l’Azienda Usl finanzierà con un investimento di 4milioni e 900 mila euro. E per settembre del prossimo anno saranno terminati anche i lavori per il nuovo Sert di via Nonantolana che riguardano il completo rifacimento di un immobile dismesso su terreno ceduto dal Comune all’Ausl.

Degli investimenti in atto ambito sanitario oltre che della riorganizzazione della rete ospedaliera del territorio si è discusso nella commissione consiliare Servizi di mercoledì 24 ottobre. Durante la commissione, presieduta da Tommaso Fasano, sono intervenuto i direttori generali dell’Ausl Massimo Annicchiarico e dell’Azienda Policlinico Ivan Trenti, oltre al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e all’assessora a Welfare e Sanità Giuliana Urbelli.

“Abbiamo iniziato due anni fa un percorso di unificazione importante – ha affermato il sindaco Muzzarelli aprendo i lavori - per creare sinergie, aumentare l’efficienza, migliorare i percorsi di accesso alle cure, le dotazioni tecnologiche e la sicurezza nei nostri ospedali. Abbiamo chiesto di passare dalla competizione alla collaborazione e il miracolo è avvenuto: grazie alla collaborazione e all’impegno di tutto il personale e già da gennaio l’unificazione sarà completamente operativa.  Ora – ha sottolineato il sindaco – è importante che vengano confermate alla sanità le risorse promesse dal Governo Gentiloni, nonostante le attuali difficoltà in cui sembra non si riesca nemmeno ad arrivare, per la prima volta, all’accordo Stato-Regioni”.

Questi i numeri della nuova Azienda unica ospedaliera con due stabilimenti che hanno alcune principali vocazioni distintive (materno-infantile, oncologia, Centro trapianti per il Policlinico e emergenza-urgenza, neuroscienze, chirurgia robotica per il Civile-Estense): 1.108 posti letto, circa 46 mila ricoveri, quasi 9mila accessi in Day Hospital, 25mila 400 interventi chirurgici, oltre 2 milioni e 118mila prestazioni  ambulatoriali e oltre 108mila accessi al Pronto soccorso.

Presenti anche i direttori amministrativi e sanitari delle due aziende, è stato illustrato in particolare lo stato di avanzamento della sperimentazione gestionale Ospedale Civile-Policlinico che inserendosi nella rete provinciale ne aumenta le potenzialità di risposta grazie al potenziamento delle attività, alle collaborazioni tra equipe diverse e ai progetti di innovazione della nuova Aou in area medica, chirurgica, oncologica, delle neuroscienze, oltre che al potenziamento tecnologico in atto attraverso l’utilizzo della robotica in chirurgia, la realizzazione della Sala ibrida, le nuove e moderne apparecchiature radiologiche, il potenziamento tecnologico per il trattamento dei tumori solidi e l’integrazione delle attività di laboratorio. Ugualmente, si è parlato dei risparmi e dei percorsi di efficientamento realizzati grazie all’utilizzo sinergico delle risorse, a partire dal risparmio di oltre due milioni di euro ottenuto grazie all’accordo di fornitura 2018, oltre che gli interventi di manutenzione e di ristrutturazione delle strutture realizzati con le risorse risparmiate. Nel 2018 inaugureranno anche i nuovi padiglioni del Policlinico, ha sottolineato il direttore generale Trenti ed e in corso la progettazione esecutiva della nuova area materno infantile.

Altri investimenti significativi per l’assetto futuro della sanità modenese riguardano la nuova sede di Medicina dello Sport presso il complesso RNord che vede completato il progetto esecutivo e in atto la stesura del protocollo d’intesa tra Comune e Ausl; l’ex Ospedale Estense dove il Comune sta effettuando i lavori propedeutici al trasferimento delle attività sanitarie che, nell’assetto definitivo, occuperanno una superficie di migliaio di metri distribuiti su due piani dedicati a Centro prelievi e altre funzioni; oltre a una serie di attività di ristrutturazione di spazi dedicati ad attività sanitarie: dagli NPIA (Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza) di via Cardarelli e di via Viterbo dove i cantieri si concluderanno a luglio 2019, a interventi minori che saranno attuati presso i servizi di via Newton, di Torrenova e di viale Molza.

Il direttore dell’Azienda sanitaria Massimo Annicchiarico ha anche ricordato quello che sarà l’assetto finale della Casa della Salute di Modena Nord dove confluiranno una serie di ambulatori attualmente distribuiti sul territorio, un intervento che rientra nel piano di rigenerazione dell’intera area nord e che ha beneficiato di un finanziamento in base all’articolo 20 Stato-Regioni per complessivi 5milioni 800mila euro. Complessivamente invece nel periodo 2016-2020 ammontano a 11milioni e 600mila euro gli investimenti dell’Azienda sanitaria per la realizzazione di nuovi servizi o per interventi di ristrutturazione.

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