La Guardia di Finanza ha celebrato il 244° anno dalla fondazione del corpo

Presso la caserma di via Mattarella i festeggiamenti per la ricorrenza, con i vertici delle Fiamme Gialle locali e la consegna dei premi per meriti di servizio

Si è celebrato presso il Comando Provinciale di Modena il 244° anniversario della Fondazione del Corpo. Alla cerimonia interna, svoltasi presso la Caserma di Modena, intitolata al Brigadiere Giacomo Vaccari, hanno partecipato i militari in forza ai Reparti alla sede, i componenti delle Sezioni A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) di Modena, Carpi e Mirandola) e i familiari degli appartenenti al Corpo. Quest’anno, c’è un motivo in più per commemorare l’Anniversario: i cento anni dalla battaglia del solstizio che, tra il 21 giugno 1918 e il successivo 5 luglio, vide protagonisti i Finanzieri nel corso del primo conflitto mondiale. Proprio in ricordo di quegli eventi le Fiamme Gialle hanno scelto il 21 giugno per la ricorrenza annuale attraverso cui si mantiene viva la memoria di quei valori: spirito di sacrificio, senso del dovere, dedizione, attaccamento alle Istituzioni, valoro fondanti che ancora oggi animano il quotidiano operare dei militari della Guardia di Finanza.

Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza - Generale di Corpo d’Armata Giorgio TOSCHI, il Comandante Provinciale Col. t.ST Pasquale Russo ha tenuto un breve discorso ai partecipanti ed ha dato corso alla consegna delle ricompense tributate ai militari del Corpo che si sono distinti in alcuni servizi di particolare rilevanza. In particolare, sono stati premiati il Tenente Colonnello Giuseppe MICELLI, il Luogotenente Marco CARBONI e Maresciallo Aiutante Felice SETTANNI (per la scoperta di una importante evasione fiscale internazionale), il Capitano Luigi PIZZELLA, il Luogotenente Andrea COSCO e Maresciallo Capo Domenico CASERTA (per la scoperta di una importante elusione della normativa fiscale italiana), il Luogotenente Gaetano REGNA e il Maresciallo Aiutante Silvano SCARANO (per la scoperta dell’illecita creazione e commercializzazione di crediti d’imposta inesistenti), il Tenente Alessandro Giuseppe NUZZO, il Luogotenente Walter RAFFAELLI e Maresciallo Alessio IOZZOLI (per aver scoperto l’attività di un sodalizio criminale dedito all’illecita distrazione dei patrimoni di società successivamente trasferite all’estero per sottrarle alle procedure concorsuali di fallimento in Italia), il Luogotenente Giacomo SCAFURI e Luogotenente Paolo PAPA (per la scoperta del fittizio trasferimento all’estero della sede di società al fine di sottrarre dalla tassazione in Italia i redditi dalle stesse prodotti).

Questa solenne ricorrenza costituisce un significativo momento di riflessione, non solo sulle attività di servizio effettuate e sulle prospettive future da finalizzare, ma anche sulle tradizioni ancor oggi vive nel Corpo e che si perpetuano da oltre due secoli. Tradizioni dei cui valori sono vigili custodi i colleghi dell’A.N.F.I., che con loro rappresentanti hanno voluto testimoniare l’ancor sentito senso di appartenenza al Corpo. Tra questi ha partecipato, quale componente dell’Associazione A.N.F.I. di Modena, il 97 enne Appuntato Osvaldo CELESTINI, decorato con croce di guerra per gli anni dal 1943 al 1945, croce d’argento e d’oro al “Merito  di servizio”, ed insignito della Medaglia d’onore concessa dal Presidente della Repubblica per i cittadini deportati ed internati nei lager nazisti. Arruolatosi nel Corpo a Roma il 01.05.1940, già in forza al 5° Battaglione della Guardia di Finanza dislocato in Grecia, fu fatto prigioniero dai tedeschi nei giorni immediatamente successivi l’armistizio dell’8 settembre 1943 e deportato in Germania dell’Est da dove fece rientro nel mese di ottobre 1945. Nell’occasione il pluridecorato militare del Corpo, invitato dal Comandante Provinciale, ha sentito il dovere di raccontare ai colleghi, ed in particolare ai più giovani, una parte della sua vita, quella attraversata dal secondo conflitto mondiale, affrontata con spirito di sacrificio e grande forza d’animo, con l’intendimento di dimostrare ai presenti l’attualità dei sentimenti di Patria e di solidarietà.

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