Missione compiuta per il Tortellante, 24 chili di tortellini per la cena al Senato

Pienamente riuscita l'iniziativa che ha portato i ragazzi autistici di Modena e Milano a Palazzo Madama. Dalle associazioni un appello alla politica per un sostegno concreto

Ventiquattro kg di tortellini di nonna Emilia in crema di parmigiano e pizze 'coccolate' ai fiori di zucca o all'italiana (pachino, scamorza e rucola per simulare il tricolore). Il tutto cucinato e servito nei piatti targati 'Senato', ieri sera alla mensa di Palazzo Madama, da giovani ragazzi autistici delle associazioni PizzAut di Modena e Tortellante di Milano. Felici e professionali questi ragazzi giravano tra i tavoli portando vassoi colmi di cibo, sparecchiando e chiedendo "Vi piace la pizza?". In risposta un coro di bis per i senatori di tutti gli schieramenti. 

Nicola Acampora, ideatore di PizzAut, cita Carmen Consoli per rappresentare quello che sente: "Sono confuso e felice", ha ammesso ai convitati. "Gli psichiatri dicevano che fare le pizze è un processo complesso che non si addice all'autismo, eppure i nostri ragazzi fanno una pizza buonissima. Non avendo un ristorante ne abbiamo creato uno diffuso, che gira per il paese. Abbiamo già organizzato 80 serate incontrando l'Italia migliore. Per il momento- aggiunge il papà- il nostro è un laboratorio di inclusione sociale e i ragazzi hanno imparato a fare i camerieri e i pizzaioli viaggiando dalla Sicilia al Veneto. Il lavoro gli restituisce la dignità, la piacevolezza, l'autostima, l'autonomia e la competenze. Grazie ad un'applicazione su tablet, sviluppata da Samsung e dai nostri psicologi in base al loro processo cognitivo, riescono a gestire tutte le ordinazioni". 

Le videointeviste a Palazzo Madama

Tortellante e PizzAut cercano, in sostanza, "di rispondere al vuoto sociale che i nostri figli affrontano terminato il percorso di istruzione scolastica", prosegue Erika Coppelli, presidente dell'associazione modenese che conta 24 famiglie, nonni compresi. "Grazie a voi ci sono la legge sull'autismo e sul dopo di noi, un percorso abilitativo e riabilitativo e una diagnostica precoce. Dobbiamo continuare ad abilitare e far crescere le potenzialità di questi ragazzi impedendo che tutto si vanifichi dopo i 18 anni. Purtroppo al termine dell'istruzione superiore non ci sono strutture per farli crescere- aggiunge- e i centri diurni non rappresentano più una risposta valida. Abbiamo dimostrato con i fatti che questi ragazzi possono essere dei lavoratori veri, magari non tutti riescono a fare i tortellini, ma possono fare le tagliatelle, i maccheroni al pettine o un altro tipo di pasta. Grazie all'aiuto delle nonne possono mantenere alta la tradizione gastronomica modenese". 

La sede di Tortellante è nel cuore di Modena perchè i ragazzi devono "vivere la città e la società deve vederli mentre lavorano. Due mondi- conclude la mamma- che devono diventare sempre più vicini". 

In attesa dei prossimi sviluppi legislativi, il Tortellante continuerà a vendere tortellini a pochi ma buoni clienti (Gucci, Maserati, Bmw, Tetrapak ed associazioni varie), mentre PizzAut proseguirà i suoi tour gastronomici. "L'11 luglio saremo a Milano ospiti del Sole 24ore, poi a Treviso, a Gessate, a Monza, nelle Marche, a Genova e ad ottobre forse a Napoli. In questo loro girovagare i giovani con autismo (tutti dai 16 ai 25 anni) imparano tantecose, stanno meglio, sono felici e si sentono utili. Soprattutto sono felici e si sentono utili anche le persone che mangiano da noi", conclude Acampora.

(DIRE)

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