Italpizza, l'azienda apre al confronto e la Cgil sospende lo sciopero. In campo anche Muzzarelli

Revocato lo sciopero di domani in attesa di un incontro fra le parti. Il primo cittadino chiede incontri separati con le parti: "Le vertenze sindacali non possono risolversi con misure di polizia"

Al termine di tre giorni consecutivi di sciopero Italpizza chiede un incontro anche alla Cgil "al fine di affrontare in tempi brevi le problematiche insorte e valutare le possibili condizioni attuabili per il loro superamento”. Il sindacato risponde sospendendo da domani il pacchetto di 24 di sciopero in vista dell'incontro previsto per la fine della prossima settimana.

"Alla fine del quarto giorno di sciopero l'assemblea dei lavoratori apre alla richiesta di incontro di Italpizza - dichiarano Flai, Filt e Filcams, le tre sigle della Cgil coinvolte nella vertenza - Si è deciso di sospendere lo sciopero a partire da domani (venerdì 24 maggio) e di andare a verificare la volontà dell'azienda a contrattare migliori condizioni di lavoro. La sospensione dello sciopero è condizionata al ritiro di ogni eventuale modifica su turni, mansioni e ferie dei lavoratori che hanno scioperato."

La ripresa del dialogo è certamente un segnale positivo, arrivato anche a seguito dei malumori espressi dalla Cisl nella giornata di ieri.

Resta però il muro contro muro per quanto riguarda il sindacato autonomo SI Cobas, con il quale Italpizza e le cooperative hanno più volte ribadito di non voler neppure dialogare, come testimonia l'assenza al tavolo convocato presso il Ministero del Lavoro la scorsa settimana. E proprio i SI Cobas sono la vera "spina nel fianco" dell'azienda da un punto di vista dei disordini che da ormai una settimana si susseguono in strada Gherbella.

Alla luce dei rilevanti disagi per l'ordine pubblico, anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli si espone in prima persona: "Ferma restando la condanna di ogni forma di violenza e di intimidazione, troppo spesso praticate dai Cobas, è però evidente che le vertenze sindacali e di lavoro non si possono risolvere con misure di polizia. Ho perciò chiesto un incontro al Prefetto per avere un quadro degli avvenimenti e delle precauzioni adottate dalle Forze dell’Ordine e all’Ispettorato del Lavoro, per conoscere i risultati dei controlli effettuati e gli altri eventuali controlli in programma sulle condizioni di lavoro e sul rispetto dei diritti sindacali - annuncia il sindaco - Ho anche chiesto un incontro separato ai rappresentanti delle aziende e ai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per provare a creare le condizioni di una ricomposizione delle relazioni e un’evoluzione positiva della vertenza".

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