Ciclo-spazio, dove imparare ad aggiustare le bici

A carpi nasce il ciclo-spazio, un’area ad uso libero dove potere imparare a riparare il proprio mezzo a due ruote con materiali sostenibili e di riuso

Stili di vita sani, mobilità sostenibile, riuso ed economia circolare sono queste le parole chiave ma in questo caso non sono solo parole, hanno invece a che fare con legno, metallo, gomma e tanto olio di gomito per imparare ad aggiustare la propria bicicletta.

L’idea è nata in primavera, quando le associazioni carpigiane Velodogma e Bike Polo si sono presentate allo Spazio Giovani Mac’é! con alcune idee in cerca di un luogo in cui svilupparsi.

Così una delle sale prove dello Spazio Giovani è stata liberata dagli strumenti e amplificatori, ed è stata oggetto di un restyling e hanno realizzato un’area dove poter riparare in modo green  le biciclette, dando così il benvenuto al “Ciclo-spazio”.  In alcuni pomeriggi e due serate, gli associati di Velodogma / Bike Polo e gli operatori del Mac’é hanno quindi attrezzato lo spazio, utilizzando materiale rigorosamente di riciclo e utensili specifici per poter riparare, customizzare e dar vita a veicoli “a trazione umana” non necessariamente a due ruote.

L’allestimento collettivo del 18 giugno si intitolava “Aggiustiamo sotto le stelle”: il 9 luglio è stata la volta di “Chiacchiere e manubri”.

Questo è il mood del Ciclo-Spazio del Mac’è!, dove l’obiettivo principale è fare aggregazione tra ruote, pedali e bulloni che girano. Ora che l’allestimento è concluso, i gestori stanno programmando le attività che prenderanno il via da Settembre, con la settimana della mobilità. Ci saranno momenti di incontro con cicloturisti e workshop per imparare a ripararsi la bicicletta con il fai da te, un orario di apertura per far divenire questo spazio un punto di riferimento della mobilità green per i giovani di Carpi dagli 11 ai 29 anni. Il Ciclo-spazio, non sarà un luogo per pochi appassionati o “addetti ai lavori”, ma rigorosamente aperto a tutti e ed accesso libero e gratuito. Ci si potrà andare semplicemente per una riparazione, o darsi appuntamento lì per programmare un’uscita con gli amici sugli argini o per le ciclabili della città, ma anche solo per fare due chiacchiere e capire se le vecchia bici arrugginita del nonno è sicura e può essere ancora buona per andare in Stazione la mattina. Il ciclo-spazio è, per sua definizione, collettivo; quindi ciò che sarà lo decideranno gli utenti di domani, ma ora che la bicicletta è partita, l’importante è continuare a pedalare.

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