Avvicendamento nell'Arma, Modena saluta il colonnello Cristaldi

L'ufficiale prenderà servizio fra qualche giorno in Sardegna, dove è stato nominato Comandante Provinciale di Oristano. A Modena da 4 anni, è stato figura chiave nell'indagine Aemilia

Giovanni Balboni e Domenico Cristaldi (a sinistra)

Il comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Modena, colonnello Domenico Cristaldi, lascia il suo ufficio all'ombra della Ghirlandina. L'ufficiale è infatti stato assegnato al Comando Provinciale di Oristano, un incarico di maggiore responsabilità e prestigio che premia la brillante attività svolta in questi anni di servizio.

Il Comandante Provinciale Giovanni Balboni ha espresso parole di enorme stima per l'ufficiale, per altro insignito qualche mese fa del titolo di Cavaliere: "Voglio testimoniare il fatto che l'Arma di Modena e il  Comando Interregionale sono dispiaciuti di questa partenza. Mi auguro però che questo sia solo un tassello prodromico a maggiori auspici. Cristaldi ha raggiunto ottimi risultati sul territorio, è stato un collaboratore valido e proattivo per la comunità modenese. L'incarico che gli è stato offerto è un segnale di attenzione per i suoi risultati, di quello che è un ufficiale e un investigatore di primo piano".

Il colonnello Cristaldi non ha nascosto l'emozione e ha voluto ringraziare di cuore tutta la comunità modenese: "Sono stati quattro anni di impegno su un territorio importante, che mi hanno consentito di conoscere una comunità e popolo straordinari,  verso cui l'Arma ha profuso uno sforzo importante. Grazie al Comandante Provinciale perché ha posto le condizioni per lavorare al meglio, in una cornice di armonia generale. Ho raccolto tantissime testimonianze di affetto da parte della gente e delle istituzioni.

In merito alla nuova destinazione sarda, il colonnello spiega: "Si tratta di un incarico importante, perché il comando provinciale è l'incarico territoriale più completo per un Carabineire e spero di saper mettere a frutto esperienza che ho maturato. Ho piacere di ricordare la mia famiglia, che è sempre stata al mio fianco in un percorso lungo e difficile, che mi ha sempre dato la forza di svolgere il mio servizio al meglio. Abbiamo deciso di stabilire radici in questo territorio, che ha saputo dare tanto non solo all'uomo-carabiniere, ma anche ai miei cari".

Giunto a Modena nel 2014 dopo esperienze nella Direzione Investigativa Antimafia, Cristaldi ha dedicato grande impegno in una delle indagini chiave degli ultimi anni per il nostro territorio, ovvero l'inchiesta sulla 'ndrangheta Aemilia. Ormai prossimi alla sentenza processuale, l'ormai ex comandante del Reparto Operativo commenta: "Vado via con la consapevolezza che ora Modena sa che il problema c'è, cosa che non avevo colto al mio arrivo. Una parte del territorio quasi negava l'esistenza di un fenomeno così pericoloso. Non deve spaventare perché è stato affrontato nel modo pii incisivo e corretto da tutte le istituzioni. L'inchiesta ha messo in risalto l'esistenza di professionisti esterni che hanno dato contributo indispensabile al radicamento dell'organizzazione criminale. Il "concorso esterno" è infatti l'aspetto che più di ogni altro deve far drizzare le antenne al territorio". 

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