Demolizione dell'ex Mercato Bestiame, giù i muri di cinta e il covo degli spacciatori

Nei prossimi giorni saranno abbattuti il muro su via del Mercato e parte della vicina palazzina. Intanto si stanno concludendo i lavori di bonifica dall’amianto

Sono partiti questa mattina, martedì 5 febbraio, i lavori di demolizione nell’area dell’ex mercato Bestiame dove si sta anche concludendo l’intervento di bonifica dal cemento amianto delle coperture. In questa fase i lavori di demolizione coordinati dal Settore Lavori Pubblici del Comune di Modena e appaltati all’impresa Beta Più per un importo di 50mila euro (la stessa impresa sta realizzando l’intervento di bonifica per complessivi 22mila euro) interesseranno il lungo muro di cinta e parte della vicina palazzina che potrà scomparire definitivamente con gli interventi successivi previsti nell’ambito del Progetto Periferie. L’area dell’ex Mercato rientra infatti nel progetto periferie “Ri-generazione e innovazione” per l’area nord della città.

La demolizione del muro che separa via del Mercato dalla zona un tempo adibita a parcheggio dell’ex mercato bestiame, renderà l’area aperta e ben visibile dalla sede stradale, al fine di contrastare lo svolgimento di eventuali attività illegali all’interno e di rendere più agevoli i controlli. L’area dell’ex mercato bestiame, compresa tra via del Mercato, via Massarenti, via Finzi, via Canaletto sud, la cui proprietà è divisa tra il Comune e diversi soggetti privati, è già infatti stata oggetto di diversi sopralluoghi da parte della Polizia municipale, ma l’ampiezza e la complessità che la caratterizzano rende difficoltosa l’attività di presidio e controllo da parte delle Forze dell’ordine.

Subito dopo l’abbattimento del muro, le ruspe si sposteranno sull’edificio a due piani che costeggia via del Mercato per diverse decine di metri. La struttura un tempo ospitava le celle frigorifere e i locali della direzione dell’ex mercato. Saranno demoliti proprio questi locali, in cui a più riprese sono stati trovati segni di occupazione abusiva nonostante i controlli periodici (un ultimo e massiccio intervento di sigillatura degli infissi, oltre che di pulizia, è stato realizzato lo scorso novembre).

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Entro il mese di marzo si concluderanno dunque i lavori per la demolizione della recinzione muraria e di parte del vicino edificio. Se la riqualificazione procede a piccoli passi, resta tuttavia la grande incognita dei caniteri abbandonati dalle imprese costruttrici in quello che sarebbe dovuto essere il cuore dell'intervento di rigenerazione pensato ormai molti anni addietro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Contagio, 7 positivi a Modena. Si tratta di due focolai famigliari

  • Coronavirus, stranieri positivi rientrati in Italia e isolati. Salgono di 51 i casi in regione

  • Contagio. Tre ricoveri a Modena, uno in Terapia Intensiva

  • Frontale nelle campagne di Soliera, muore un ragazzo di 20 anni

  • Contagio. Nel modenese 5 casi, di cui uno ricoverato in ospedale

  • Contagio, 7 casi nel modenese. Uno è in ospedale

Torna su
ModenaToday è in caricamento