Discriminazioni di genere sul lavoro, al via una ricerca su 10 imprese modenesi

Un campione di circa 1.000 lavoratrici verrà sottopost ad una serie di domande per tracciare un quadro della realtà locale in merito a parità salariale, mobbing, e altro ancora

«Anche a Modena, ritenuta una realtà evoluta dal punto di vista sociale, le discriminazioni contro le donne sui luoghi di lavoro sono diffuse, soprattutto nella delicata fase del rientro da una gravidanza». Lo ha affermato  Giovanna Zanolini, consigliera di parità supplente della Provincia e presidente dell'associazione Gruppo donne e giustizia di Modena, intervenendo al convegno che si è svolto giovedì 9 maggio, nella sede della Provincia, dal titolo  "Donne e uomini, stesse  possibilità,  stessi diritti, stesso  rispetto".

L'incontro è stato promosso dal Comitato unico di garanzia (Cug) dell'ente, con l'obiettivo di fare il punto della situazione, anche a Modena, sulla parità di diritti e opportunità tra uomini e donne nei luoghi di lavoro, a partire dalle retribuzioni, e una verifica sugli istituti di flessibilità per coniugare tempi di vita e di lavoro. 

Dopo i saluti di Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, sono intervenuti Caterina Liotti, consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità, Barbara Bellentani, presidente del Cug della Provincia, Raffaele Guizzardi, direttore dell'area amministrativa della Provincia che ha parlato degli istituti di flessibilità nel pubblico impiego, e Sonia Alvisi, consigliera di parità della Regione Emilia Romagna con un contributo sul tema della discriminazioni in ambito lavorativo e il ruolo della consigliera di parità.

Nel suo intervento Zanolini ha presentato anche i servizi di consulenza alle donne discriminate sia all'interno della famiglia che nella società civile e illustrato un progetto, avviato in collaborazione con i sindacati e le associazioni di categoria, che prevede una ricerca sulle situazione di discriminazione, in un campione di dieci imprese modenesi, con il coinvolgimento di oltre mille lavoratori.  La ricerca, che si concluderà nella primavera del 2020, con il contributo della Fondazione cassa di risparmio di Modena, servirà a comporre un quadro conoscitivo e avviare azioni mirate di formazione sui luoghi di lavoro.

L'incontro è stato concluso da Tindara Addabbo, dell'Università di Modena e Reggio, che ha dedicato il proprio intervento alle ricerche sulle disuguaglianze di genere nel lavoro e nelle retribuzioni in Italia della Commissione europea e dell’Organizzazione internazionale del lavoro dalle quali emerge che una lavoratrice, anche nelle regioni del nord Italia, guadagna in media fino al 20 per cento in meno rispetto a un collega di sesso maschile.

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