Allerta fiumi superata, Modena ringrazia l'Esercito e i volontari giunti da fuori regione

In campo il 121° Reggimento artiglieria controaerei "Ravenna" e il Reparto Comando e Supporti Tattici del Distaccamento della Brigata Aeromobile Friuli di Bologna. Colonne mobili della Protezione Civle da Piemonte, Toscana e Friuli

È terminata in queste ore l’allerta rossa per rischio idraulico sul territorio modenese, lasciando il posto all’allerta arancione: il Panaro prima e il Secchia poi sono rientrati sotto i livelli di guardia. Pericolo scampato, questa volta, grazie alla "clemenza" delle precipitazioni che nella notte tra martedì e mercoledì sono state meno intense del previsto. In caso contrario avremmo dovuto con ogni probabilità raccontare di ampie aree allagate a ridosso dei corsi d'acqua e di molti danni.

“Un grazie a tutti – ha commentato il sindaco – all’Agenzia regionale di Protezione civile, ai tecnici comunali e ai volontari, alla Polizia municipale, ai Vigili del fuoco e alle Forze dell’ordine, fino alla Prefettura, all’Esercito, al coordinamento, e tutti gli enti gestori di infrastrutture e servizi territoriali, Aipo e Consorzi di Bonifica. Un riconoscimento particolare alla Regione e allo Stato che ha prontamente risposto alla richiesta di mobilitazione straordinaria. E grazie di cuore soprattutto alle centinaia di volontari che si sono immediatamente mobilitati anche da altre province e da altre regioni, una vera task force che dà prova di abnegazione ed efficienza”.

Il sindaco ha ringraziato anche i cittadini che “hanno sopportato i disagi legati in particolare alle inevitabili difficoltà alla viabilità e ha espresso “un sentimento di vicinanza per quelli, anche di altri Comuni, che abitando nelle zone più vicine ai fiumi, hanno sostenuto le maggiori difficoltà”.

"Il fenomeno di questi giorni si è rivelato essere di entità inferiore rispetto alle previsioni, ma avrebbe comunque potuto creare danni importanti a un sistema idraulico che ha retto pur stressato dal susseguirsi delle piene e delle piogge persistenti di queste settimane. In questi ultimi anni sono stati effettuati da parte di Aipo e della Regione importanti interventi per la messa in sicurezza, interventi che però ora devono essere finalmente completati, come non va abbassata la guardia nella cura e manutenzione degli argini. Ora Stato, Regione ed enti preposti devono aprire al più presto i cantieri per effettuare gli interventi strutturali di cui abbiamo bisogno”, ha concluso il riconfermato Muzzarelli.

Modena è stata aiutata da più parti in questi due giorni di allerta rossa. Dalle primo pomeriggio di ieri il personale del 121° Reggimento artiglieria controaerei "Ravenna" e del Reparto Comando e Supporti Tattici del Distaccamento della Brigata Aeromobile Friuli di Bologna Bologna è intervenuto con due plotoni per effettuare le attività di monitoraggio, controllo e pattugliamento degli argini del fiume Secchia. All'Esercito si è aggiunta la Protezione civile piemontese con 36 volontari del coordinamento regionale, 1 funzionario, 2 insacchettatrici per sabbia, 10.000 sacchetti di juta e 12 mezzi. La colonna mobile della Regione Toscana è intervenuta con 12 mezzi e 27 operatori, insieme ai volontari arrivati dal Friuli Venezia Giulia con le loro insacchettatrici e altri materiali per la difesa degli argini.

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