Villa confiscata alla mafia, fondi dalla Regione per trasformarla in centro antiviolenza

Finanziamento per il progetto del Comune “Orme di legalità”. Il sindaco Luigi Zironi: “Investiamo in interventi contro ogni forma di violenza”

Prosegue a Maranello il percorso per il recupero della villa di Fogliano confiscata alla criminalità organizzata, definitivamente assegnata al Comune dall’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati. Nei giorni scorsi la Regione Emilia-Romagna ha confermato l’interesse al progetto presentato dall’amministrazione comunale “Orme di legalità: sui passi delle donne coraggiose”, per il quale la Regione stanzierà 200 mila euro, come stabilito dall’accordo che verrà sottoscritto con l’amministrazione maranellese.

La struttura sarà destinata alle politiche rivolte alle donne vittime di violenza, che negli ultimi anni sono state al centro di diversi progetti da parte dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.

“E’ una decisione importante che conferma la bontà di un progetto avviato nella passata legislatura e che vogliamo portare avanti con convinzione”, afferma il sindaco Luigi Zironi. “La lotta a ogni forma di violenza e criminalità, la diffusione della cultura della legalità, la possibilità di individuare percorsi di reinserimento per donne che hanno subìto violenza sono tutti temi che ci stanno molto a cuore. E’ un progetto che vogliamo continuare a condividere all’interno dell’Unione dei Comuni, che in questi anni ha investito tanto sul fronte del supporto alle donne vittime di violenza. Grazie a questo intervento, un luogo sequestrato alla criminalità organizzata potrà diventare un bene al servizio di tutta la comunità, del territorio di Maranello e del distretto”.

Il progetto, secondo la Regione, rientra nelle finalità della Legge Regionale 18/2016 per la promozione della legalità e prefigura azioni per rafforzare la resistenza delle comunità attraverso la promozione della cultura della legalità e la prevenzione del crimine organizzato e mafioso.

La vicenda ha origine nel 2014, con la confisca definitiva dell’immobile, comunicata all’amministrazione comunale l’anno successivo dall’Agenzia per i Beni Confiscati. Per merito del lavoro svolto e tramite la proficua collaborazione con l’Agenzia, l’amministrazione era riuscita a far modificare l’atto di destinazione della villa confiscata – su cui gravavano diverse ipoteche – ottenendo quindi l’assegnazione definitiva del bene, ratificata dal voto del Consiglio Comunale.  Ora l’iter prosegue con l’importante finanziamento della Regione, che stanzierà anche un contributo di 20 mila euro per le attività di GAL GenerAzione Legale, il programma annuale di eventi dedicati alla legalità organizzati nel distretto ceramico.

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