“Cervelli in fuga”, torna ad Unimore il fisico Marco Gibertini

Un nuovo “cervello” rientra in Italia a Unimore. E’ Marco Gibertini che, dopo oltre un decennio, va ad aggiungersi al team dei fisici modenesi del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matemache – FIM

Unimore, e il team di fisici modenesi del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche - FIM, si arricchiscono di un giovane ricercatore. E’ Marco Gibertini, esperto nelle più avanzate tecnologie teoriche e computazionali per la simulazione e la modellizzazione delle proprietà dei materiali e, in particolare, esperto di materiali topologici, una classe di composti con proprietà esotiche che potrebbero costituire la base di futuri computer quantistici allo stato solido.

Il ricercatore, di origini mirandolesi, che ha conseguito la laurea di primo livello in Fisica a Unimore nel 2007, dopo una lunga parentesi che lo ha condotto prima a Pisa e poi all’estero, rientrerà a Modena dal prossimo anno accademico 2019-2020. Ma, già in settimana sarà in città tra i nuovi colleghi per partecipare ad un convegno.

Nella sua lunga esperienza estera, il prof. Marco Gibertini ha avuto modo di lavorare presso il Politecnico di Losanna (EPFL), dove ha svolto ricerche che hanno acquisito rapidamente notorietà internazionale nella comunità della fisica della materia condensata e che ha, poi, ulteriormente sviluppato all’università di Ginevra (Svizzera) grazie a un prestigioso finanziamento indirizzato a giovani ricercatori. In tutto questo periodo, il professore ha continuato, comunque, a collaborare con i fisici modenesi e oggi ritorna come vincitore di un concorso intitolato a Rita Levi Montalcini.

Per rientrare in Italia il prof. Marco Gibertini ha scelto, tra le sedi possibili, Il FIM, un contesto nel quale è attivo un elevato numero di ricerche al livello più avanzato nell’ambito della simulazione delle proprietà della materia. Fisici del Dipartimento di Unimore, in collaborazione con i colleghi del centro CNR-NANO di Modena, infatti, guidano attualmente una cordata europea per lo sviluppo delle tecniche di simulazione per i computer della prossima generazione. Al Dipartimento FIM, il nuovo docente e ricercatore troverà, quindi, le competenze scientifiche e le collaborazioni necessarie per sviluppare un progetto scientifico volto a scoprire e caratterizzare, grazie a tecniche sia matematiche sia computazionali, materiali magnetici spessi pochi strati atomici, una strategia innovativa nell’ambito delle telecomunicazioni e dei dispositivi di memoria.

Nato a Mirandola (MO) nel 1985, Marco Gibertini si è laureato col massimo dei voti (110/110 e lode) nella triennale in Fisica all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Rel. Prof. Carlo Maria Bertoni) nel luglio 2007. Due anni dopo nel 2009 ha conseguito, sempre ottenendo il massimo dei voti (110/110 e lode), la laurea magistrale in Fisica alla Scuola Normale di Pisa (Rel. Marco Polini), dove nel 2012 ha concluso anche la Scuola di Dottorato (70/70 e lode). Durante il periodo di dottorato è stato Visiting PhD al Lorentz Institute di Leiden (Olanda). Conclusa l’attività formativa, ha proseguito le sue ricerche prima all’EPFL di Losanna (Svizzera) e dal novembre 2017 all’Università di Ginevra (Sizzzera). E’ autore di più di 30 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, tra cui le prestigiosissime Science (2 pubblicazioni) e Nature Nanotechnology (2).

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