Fuori Campo: la rassegna contro l’abbandono dello sport termina con la sfida ai fornelli

Una sfida di buffet chiude la terza edizione di Fuori Campo la rassegna contro l’abbandono dello sport giovanile

Una sfida in cucina per cementare le squadre e per concludere un percorso finalizzato a migliorare l’approccio verso lo sport e la consapevolezza del valore della pratica sportiva.

Si è così conclusa, tra una portata e l’altra, la terza edizione di “Fuori Campo – Una risposta innovativa al fenomeno del Drop out”, la rassegna contro l’abbandono dello sport da parte dei ragazzi.

È così calato il sipario sul progetto itinerante che ha coinvolto Altroritmo Tonika San Cesario (danza), Geesink Due Spilamberto (judo), Team Nuoto Modena (nuoto) e Volley San Cesario (pallavolo) in un’iniziativa durata mesi e dedicata ai giovani del nostro territorio. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione sportiva Young Volley, in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Fuori Campo 11 e con la psicologa dello sport Valentina Marchesi; e col co-finanziamento dalla Fondazione di Modena.

Cominciato a ottobre 2019, Fuori Campo, si è sviluppato programmando quattro incontri con ciascuna società, proponendo uno schema comune ma con differenti protagonisti.

Si è iniziato col cicloOggi alleno io”, un laboratorio esperienziale guidato dalla dottoressa Marchesi (affiancata in questo percorso dalla collega Debora Manfredi) in risposta al rapporto con l’allenatore, ma anche per contrastare il senso di fallimento individuale e la sperimentazione della leadership. E’ stato quindi il turno del “Teatro in campo”, un laboratorio teatrale finalizzato a permettere di ritrovare la fiducia nelle proprie capacità e a sviluppare il tema della consapevolezza in scena-campo con la collaborazione dell’associazione sassolese Quinta Parete. “Incontro col campione” è stato poi il terzo tour di appuntamenti, in risposta alla difficoltà a conciliare scuola e allenamenti oltre che sul tema delle relazioni con coach e compagni: appunto ogni volta un differente campione, sempre legato al territorio, ha raccontato il proprio vissuto da praticante prima che di atleta di successo, prendendo a seguire fattivamente parte a un’esibizione della disciplina specifica del club. Il quarto e ultimo ciclo di incontri è stato ribattezzato “La merenda dell’atleta”: si è trattato di un laboratorio, realizzato con la nutrizionista dello sport Chiara Mezzetti, votato all’insegnamento del “prendersi cura di sé” grazie all’illustrazione di un’alimentazione corretta e di stili di vita salutari, servendo anche il tema del team building.

Proprio proseguendo il discorso de “La merenda dell’atleta” ha preso vita l’appuntamento che ha terminato il progetto. Nella serata di lunedì è andato infatti in scena l’evento finale con una “Gara di buffet”.

I protagonisti sono stati i ragazzi delle società sportive interessate, che hanno messo in atto gli insegnamenti della nutrizionista realizzando vere e proprie spese con un budget predefinito. Quindi con gli ingredienti acquistati hanno concepito i piatti costruiti secondo le logiche del benessere psico-fisico della persona attraverso la nutrizione: ne è nato un ricco buffet elaborato in tempo reale nelle cucine della parrocchia di San Cesario dove, oltre all’apprendimento manuale di alcuni segreti dei fornelli, si è sviluppata la collaborazione.

Lo staff di Fuori Campo ha premiato le migliori pietanze, elogiando i ragazzi per l’impegno e celebrando il percorso compiuto. E al di là della “classifica”, che ha visto imporsi i team di Altroritmo Tonika (primi), “Dream team” del Team Nuoto (secondi) e “Salmoni” del Volley San Cesario (terzi), è stata una autentica festa, nella quale le società hanno “restituito” agli organizzatori i concetti e valori approfonditi nei diversi appuntamenti.

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“La serata della Sfida dei buffet- spiega Franco Cosmai dell’associazione sportiva Young Volley - è stata il degno coronamento del progetto Fuori Campo, in quanto ha significato in modo importante il coinvolgimento non solo degli atleti partecipanti ma anche degli istruttori e allenatori che hanno preso parte con grande entusiasmo all’evento conclusivo di questo percorso iniziato nell’autunno precedente. In un contesto pulito, sereno e assolutamente coinvolgente, di far risaltare valori di grande spessore per l’attività sportiva e che noi di Fuori Campo ci tenevamo che emergessero perché li consideriamo necessari per connotare l’esperienza nei campi o nelle palestre: ovvero la collaborazione, lo spirito di sacrificio, la responsabilità, la comunicazione. Si tratta di valori che, va da sé, aiutano un giovane atleta nella crescita sportiva e non solo”

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