Unimore, Andrisano inaugura il suo ultimo anno accademico da Rettore

La guida dell'Ateneo modenese e reggiano punta i fari sul turnover del personale, che ha sfiorato il 100%. Sempre più iscritti e nuovi spazi in cantiere

Buoni numeri sia sugli immatricolati sia sull'organizzazione interna, anche se si può sempre fare di più. In sella dal giugno 2013, il rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia Angelo Oreste Andrisano si congeda idealmente oggi, in vista del termine del proprio mandato in maggio (si è fatto avanti per il futuro il delegato di Andrisano alla didattica, Marco Sola). "Mi accingo a lasciare un Ateneo la cui politica amministrativa e gestionale, accompagnata da quella ministeriale, ci ha consentito di arrivare in questi sei anni ad un turnover del personale di quasi il 100%. Credo sia stato dato un bell'impulso al suo sviluppo. Ritengo quindi che si debba proseguire nel cammino intrapreso: possiamo e dobbiamo superare la soglia del 100%, così come hanno fatto alcuni atenei virtuosi", sprona Andrisano in sala. 

L'occasione è la cerimonia di inaugurazione dell'843esimo anno accademico di Unimore, a Reggio, in presenza dell'assessore regionale Patrizio Bianchi. Mentre procede il piano complessivo sulle sedi illustrato a inizio autunno, mirato a realizzare 3.400 posti aula, nuovi laboratori e aule informatiche sia a Modena sia a Reggio grazie a 20 milioni di euro, altri numeri citati dal rettore uscente rimangono positivi. Gli immatricolati al 31 dicembre sono più di 8.500 (8.565), in crescita del 2,5%, ed è il sesto anno consecutivo che il trend risulta positivo: si è passati da quota 6.440 matricole nell'anno 2013-2014 alle attuali 8.565, pari al +33%. Gli iscritti in totale, cosi', sono passati dai 20.000 di cinque anni fa ai 25.000 di oggi, con un incremento del 25%.

Tra gli altri risultati, il rettore parla di Mantova e del suo nuovo corso di laurea triennale in Ingegneria informatica ("È frequentato da quasi un centinaio di iscritti", sorride Andrisano) ma anche di altre applicazioni, come nel campo delle auto 'senza pilotà. In questo ambito tiene la convenzione con il centro Fca per la vettura autonoma insieme a Provincia e Università di Trento, "con la quale abbiamo inaugurato un master sull'Ingegneria del veicolo, nel settore delle tecnologie per la guida autonoma Autonomous driving and enabling technologies". 

Altra novità il corso triennale a Reggio in "Ingegneria per l'Industria Intelligente", che preparerà laureati orientati alle applicazioni nel campo della meccatronica e dei sistemi industriali smart", senza dimenticare la stessa Scuola di ingegneria Unimore, con "oltre 200 docenti impegnati a tempo pieno nella formazione di più di 6.500 studenti, provenienti da tutta Italia e, sempre di più, anche da paesi lontani nel mondo", enfatizza il rettore. 

Oltre alle nuove iniziative didattiche del 2019-2020, già presentate al ministero, Andrisano parla della ricerca in senso stretto: Unimore gestisce al momento 125 progetti di ricerca internazionale di cui 64 all'interno del programma Ue Horizon 2020, con finanziamenti pari a 15 milioni di euro. E cosi' rivendica il rettore: "L'iniziativa di aderire a reti europee e partenariati pubblico-privati avviata nel 2014 sta portando i suoi primi frutti in termini di progetti approvati. Le reti cui aderisce Unimore ad oggi sono 10 e coprono diversi settori, dall'automotive alle nano-medicine".

(DIRE)

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