Viabilità, apre con due mesi di anticipo la Nuova Bazzanese

Si tratta di un'opera da 53,8 milioni che costituisce la prosecuzione della Pedemontana nel territorio bolognese e che costituirà una valida via d'accesso a Bologna anche per chi risiede nell'area delle Terre di Castelli

I cantieri della Nuova Bazzanese, sono terminati e sabato ci sarà l'apertura al traffico, preceduta da una cerimonia istituzionale a cui parteciperà anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Si conclude cosi', "in anticipo di due mesi rispetto a quanto previsto- sottolinea la Città metropolitana di Bologna- l'opera più importante realizzata sul territorio negli ultimi anni, grazie alla quale si decongestionerà il traffico dell'area Ovest del territorio metropolitano". L'opera, che ha visto la realizzazione di 27 strutture fra ponti, sottopassi e cavalcavia, è costata complessivamente 53,8 milioni di euro, finanziati da Autostrade per l'Italia, Regione, Comune di Valsamoggia e Città metropolitana, che ha progettato e realizzato l'infrastruttura. 

In una nota, Palazzo Malvezzi spiega che "la strada provinciale 569 'Di Vignolà è un importante asse viario per i collegamenti tra la Pedemontana della Provincia di Modena con la rete viaria principale di Bologna, e rappresenta un sistema parallelo e alternativo alla Via Emilia e all'Autostrada A1 Milano-Napoli". Nel dettaglio, il tracciato della Nuova Bazzanese, variante generale alla provinciale 569, si sviluppa per circa 10 chilometri interamente sul territorio metropolitano, e interessa il Comune di Valsamoggia in località Crespellano e Bazzano.

Il tratto stradale principale, da via Lunga a Crespellano all'innesto con la Pedemontana della Provincia di Modena, "è stato realizzato- dettaglia la Città metropolitana- a una corsia per senso di marcia (larghezza complessiva 10,50 metri) per tutti i 9,8 chilometri di tracciato, esclusi gli svincoli". 

L'opera è però progettata "prevedendo la possibilità di allargamento ad una futura viabilità di tipo B1, vale a dire extraurbane principali a carreggiate separate a due corsie per senso di marcia". Oltre al tracciato principale "sono state realizzate varianti stradali per altri tre tratti di viabilità provinciale per 4,2 chilometri, che portano l'intervento totale a circa 14 chilometri". Si tratta della "variante alla provinciale 78 'Castelfranco-Montevegliò di 1,1 chilometri, della variante alla provinciale 27 'Valle del Samoggià di 1,8 chilometri, e del nuovo collegamento con il casello autostradale di Valsamoggia sulla A1 di 1,3 chilometri". 

Prima dell'apertura al traffico, però, alle 12 di sabato "si svolgerà una breve cerimonia con le istituzioni per ringraziare i tecnici e gli operatori che hanno partecipato alla realizzazione dell'opera". L'appuntamento, a cui parteciperanno, oltre a Bonaccini, il consigliere delegato alla Viabilità della Città metropolitana, Marco Monesi, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Donini, e il sindaco di Valsamoggia, Daniele Ruscigno, "è sul viadotto della Muffa, con accesso dalla rotonda dello svincolo stesso".

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