Direzionale Manfredini, un lago circonda la struttura abbandonata di "Alcatraz"

L'acqua ha invaso da settimane il "fossato" intorno alla struttura di viale Corassori, con il proliferare di zanzare e i rischi che ne conseguono. Situazione in completo stallo per la proprietà

Le abbondanti piogge del mese di maggio hanno contribuito a peggiorare la situazione di degrado del direzionale Manfredini, la grande struttura nota a molti modenesi con il nomignolo di 'Alcatraz'. Intorno al complesso di viale Corassori, abbandonato da ormai vent'anni, si  infatti venuto a creare un vero e proprio lago, a causa dell'allagamento dei cortili che corrono tutti intorno alla struttura e di parte dei garage sotterranei.

Uno strato di acqua limacciosa ha coperto centinaia di metri quadrati, con punti profondi anche mezzo metro e questo ha consentito anche la proliferazione di vegetazione acquatica. Dopo le piogge, con il grande caldo di questi giorni, anche la fauna ha iniziato a popolare il nuovo e inatteso "stagno" cittadino. Alcuni residenti della zona raccontano di aver visto topi e anche anatre nell'acquitrino, ma ovviamente il problema potenzialmente più serio è quello delle zanzare e di altri insetti.

Sarebbe quindi auspicabile un intervento di bonifica prima che la situazione possa degnerare fino a comportare conseguenze per la salute pubblica. Intervento che dovrebbe essere in capo alla propietà dello stabile, gestito dal fondo di investimento immobiliare Numeria, alle prese con una situazione davvero spinosa sotto il profilo economico.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Dopo l'abbandono da parte del Banco San Geminiano e San Prospero, l'enorme edificio non ha mai trovato una nuova funzione. I progetti presentati nel corso degli anni e le ipotesi di riqualificazione si sono sempre arenate, lasciando spazio solo al degrado. In più occasioni il complesso è stato meta di ladri e rifugio per persone senza fissa dimora, fino a quando tre anni fa è stato eseguito un importante intervento per sigillare ogni ingresso. All'orizzonte non si prospetta però alcuna soluzione concreta per il recupero, dal momento che la vendita di uno stabile di tale dimensione è pressochè impossibile nell'attuale mercato immobiliare.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, altri 139 casi a Modena. I decessi salgono a 61

  • Contagio. Sforata quota 10mila positivi, con 800 nuovi casi. "Trend in diminuzione"

  • LE FOTO | Modena, posti di blocco ad est e ovest della città "fantasma"

  • Boato e lieve scossa di terremoto, epicentro a Cavezzo

  • Produzione ferma per troppe malattie, l'azienda prepara la denuncia poi ritratta

  • Dalla “spesa di guerra” alla “spesa di conforto”, cambiano gli acquisti da quarantena

Torna su
ModenaToday è in caricamento