Via Divisione Acqui, apre il cantiere in vista della vendita degli alloggi bloccati

Nella palazzina da sabato 19 ottobre risistemazione degli spazi incompiuti, poi la prossima settimana visite all’immobile e alle unità da vendere

Tre giornate di attività per sbloccare la vicenda dell’edificio residenziale destinato al cohousing di via Divisione Acqui 120, risistemando gli spazi rimasti incompiuti e consentendo ai cittadini interessati all’acquisto di un alloggio di visitare l’immobile e le unità abitative non ancora assegnate.

È l’iniziativa “Cantiere aperto”, in programma nelle giornate di sabato 19, sabato 26 e domenica 27 ottobre, promossa da Comune di Modena, Banca Etica ed Hera con l’obiettivo di chiudere la fase di stallo dovuta alla procedura di liquidazione che ha coinvolto l’immobile e consentire ai promissari acquirenti di acquistare definitivamente gli alloggi già assegnati.

Dopo che nelle scorse settimane è stata trovata una soluzione per le famiglie promissarie di appartamenti nel Peep di Lesignana, coinvolto a sua volta nella vicenda della Cooperativa Edificatrice Modena Casa in difficoltà da inizio 2018 a causa di una gestione non chiara, il Comune di Modena è impegnato ora insieme a Banca Etica, finanziatrice dell’intervento, a sciogliere la situazione di stallo anche per la palazzina di via Divisione Acqui, nella quale i lavori sono sospesi dal mese di marzo dello scorso anno. In seguito all’assegnazione degli ultimi due alloggi e di alcune autorimesse e cantine rimasti liberi sarà infatti possibile chiudere le pendenze con l’istituto di credito e procedere alla vendita di tutti gli alloggi in tempi strettissimi in modo da consentire di attivare gli interventi necessari al completamento dei lavori e a garantire il monitoraggio nel cantiere per evitare nuovi episodi di accessi non autorizzati.

Il programma dell’iniziativa prevede in particolare per sabato 19 ottobre dalle 9 alle 16 e per sabato 26 ottobre dalle 9 alle 12 interventi di pulizia con tutti i volontari, promissari acquirenti, parenti e cittadini, coadiuvati da personale di Hera che provvederà alla rimozione dei rifiuti. Presenti anche operatori della Polizia municipale.

Tutti i cittadini interessati dall’acquisto di un alloggio potranno invece visitare l’immobile, le sue parti comuni e quelle ancora in vendita sabato 26 ottobre dalle 15 alle 17.30 e domenica 27 ottobre dalle 10 alle 12. In particolare, sabato 26 ottobre alle 15 sarà illustrato il progetto a tutti gli interessati; presenti il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, l’assessora alle politiche abitative Anna Maria Vandelli, i promissari acquirenti e rappresentanti di Banca Etica. In caso di maltempo, nelle stesse giornate, gli incontri saranno organizzati presso la sede delle Acli provinciali di Modena in via Morandi 42, dove saranno anche reperibili materiali informativi.

Nell’immobile infatti, rimangono due alloggi invenduti, entrambi di circa 94 metri quadrati, uno al piano primo e uno al secondo, composti da 3 camere, soggiorno, cucina, loggia e due bagni, e con abbinati rispettivamente una cantina di 5,60 metri quadrati e una autorimessa di 39,10 metri quadrati il primo (prezzo complessivo al grezzo poco più di 218 mila euro e finito di circa 273 mila euro) e una cantina di 7,40 metri quadrati e un’autorimessa di 15,10 metri quadrati il secondo (prezzo complessivo al grezzo circa 212 mila euro e finito di circa 265 mila euro). Rimangono ancora da assegnare, inoltre, due autorimesse di circa 15 metri quadrati ciascuna (al prezzo di poco più di 16 mila euro l’una) e due cantine di circa 10 e 5 metri quadrati (rispettivamente al prezzo di quasi 11 mila e 6 mila euro).

Il progetto di via Divisione Acqui 120 ha elementi di innovazione relativamente alle forme dell’abitare. Al piano terra dell’edificio, infatti, sono presenti diversi locali comuni aggiuntivi rispetto a quelli tradizionalmente presenti nelle palazzine (sala condominiale, deposito biciclette, lavanderia/stenditoio), come lo spazio lettura (sala tranquillità), l’officina per le biciclette, un deposito dedicato a un gruppo d’acquisto (G.A.S.), volti a favorire pratiche di condivisione e socialità, sia tra i condomini che verso i residenti del quartiere, ed un locale ad uso foresteria.

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