Intelligenza Artificiale, nasce a Modena il Manifesto della Razionalità Sensibile: "Persona al centro"

Molti i vertici di grandi aziende firmatari, tra cui Marco Alverà (AD di SNAM), Francesco Caio (Presidente di SAIPEM), Stefano Venier (AD del Gruppo HERA), David Bevilacqua (fondatore di Yoroi)

E' stato presentato oggi il Manifesto della Razionalità Sensibile durante il forum Contemporary Harmonia Mundi, che ha visto la partecipazione di oltre 80 aziende rappresentate dai rispettivi presidenti, amministratori e top manager. Tra i gruppi presenti, Snam, Saipem, Hera, Eni, Poste, Capgemini, Chiesi, Radici, CPL Concordia, Camst, Ima.

Il Manifesto della Razionalità Sensibile - ideato dall'azienda modense Energy Way e sviluppato in 8 punti - propone una nuova concezione umanistica dell’Intelligenza Artificiale, riaffermando la centralità dell’uomo anche grazie alla potenzialità della matematica come strumento di generazione di nuove visioni e di maggiore consapevolezza, rispetto alla crescente percezione della preminenza tecnologica. Da questa potenziata capacità d’interpretazione della realtà deriva una maggiore responsabilità verso la persona e verso la natura.

L’intelligenza artificiale non deve essere esclusiva. Come scienziati, abbiamo il compito di porci come traduttori di questo mondo molto tecnico per tutte le persone che vogliono innovare”. Fabio Ferrari, fondatore di Energy Way continua l’intervento affermando che “il manifesto della Razionalità Sensibile s’ispira al concetto di fragilità e d’incompletezza dell’uomo, ma anche alla fragilità della matematica e dell’intelligenza artificiale (che è un suo sottoinsieme). La matematica sembra una scienza perfetta, ma anch’essa si fonda su basi fragili come dimostrato dai teoremi d’incompletezza di Godel”

Modena si riscopre con questo Forum una delle principali capitali Europee per la ricerca e le riflessioni sul rapporto tra uomo, matematica e sostenibilità. Un primato che la città conquistò in tempi antichi. Nel Forum sono state riprese riflessioni del Rinascimento che risultano particolarmente contemporanee. Luca Baraldi, Corporate Diplomat di Energy Way, ha guidato il pubblico in un viaggio affascinante alla riscoperta del pensiero di Pico Della Mirandola e dei filosofi cristiani studiosi di Cabala Ebraica che studiavano la matematica per comprendere l’architettura del mondo ed acquisirne consapevolezza. “Giovanni Pico disse che l’uomo è al centro dell’universo poiché è l’unico che può esserne interprete. Dal momento in cui l’uomo riconosce il suo ruolo di interprete della natura, ne diventa responsabile”. Luca Baraldi prosegue affermando che “l’uomo ha bisogno di strumenti per comprendere la complessità della realtà che lo circonda. A partire dall’imperfezione dell’essere umano, dalla fragilità della natura e dall’incompletezza della matematica, che offre la possibilità di continuare a giocare con la ricerca e vivere di curiosità e di scoperta, con questo manifesto noi vogliamo promuovere un processo di sensibilizzazione che porti a una maggiore attenzione verso i dati e le relazioni tra di essi. Una forma del pensiero umano che deve essere ricondotto a una dimensione di creatività e di immaginazione per esercitare un libero arbitrio potenziato.”

Il Forum è proseguito con la lectio magistralis di Sabina Leonelli, filosofa della scienza, professoressa presso l’università di Exeter e membro dell’Alan Turing Institute. “La speranza di automatizzare la ricerca umana è pericolosa. La promessa di risparmiare tempo ed energie grazie all’automazione dei processi decisionali non funziona praticamente mai. L’era in cui l’intelligenza artificiale e gli analytics sono visti come semplice risposta a tutti i problemi sta già tramontando. Al suo posto c’è il riconoscimento che senza un confronto costante tra capacità tecnico/matematica ed il contesto umano e sociale non ci può essere intelligenza nel mondo digitale. Le aziende vogliono soluzioni veloci, senza mettersi in gioco, senza pensare come queste innovazioni possano cambiare tutto il loro operato, vogliono solo ottimizzare quello che già fanno. Vogliono bassi costi, bassi investimenti e bassi rischi, magari tagliando anche un po’ di personale. Questa è un’illusione, che viene alimentata anche da narrazioni che presentano i big data e l’intelligenza artificiale in modo profetico: soluzioni a enormi problemi con piccolo impegno. Anche le grandi aziende di tecnologia cadono in questa trappola. Le automazioni del ragionamento non sono un’alternativa all’intervento umano, piuttosto richiedono l’intervento dell’uomo per definire nuove strategie e richiedono nuove competenze. Soprattutto richiedono il coraggio di pensare nel lungo termine e di usare la tecnologia digitale per amplificare e migliorare la percezione umana invece che cercare di sopprimerla.”

Il forum si è concluso con la tavola rotonda moderata da Andrea Ronchi, membro del comitato strategico e responsabile dello sviluppo di Energy Way, a cui hanno partecipato Marco Alverà (AD di SNAM), David Bevilacqua (Fondatore di Yoroi), Francesco Caio (Presidente di SAIPEM) e Stefano Venier (AD del gruppo Hera), con testimonianze di altissimo livello di cui di seguito si riportano alcuni momenti salienti.

Il manifesto della razionalità Sensibile può essere sottoscritto da istituzioni, aziende e persone fisiche al sito www.razionalitasensibile.it

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