Modena Pride, una marea scatenata sfila e fa festa per i diritti LGBT

Numeri davvero impressionanti per una città come Modena: migliaia e migliaia di persone hanno affollato il corteo dell'Arcigay che per tre ore ha contornato il centro storico

Gli organizzatori avevano annunciato la possibile partecipazione di circa 10mila persone e il pronostico è stato rispettato. Difficile dire con esattezza quante persone si siano date appuntamento oggi sulle strade della città, ma il colpo d'occhio del primo Modena Pride è stato davvero impressionante, specialmente per una città non certo abituata - Vasco è un'altra storia - a vedere sfilare manifestazioni così partecipate. Migliaia e migliaia di cittadini di ogni età si sono mossi in corteo con partenza e ritorno al parco Novi Sad, per attraversare parte del centro storico e poi contornarlo lungo i Viali: un serpentone che dalla testa alla coda era lungo quasi due chilometri.

In testa i politici e gli organizzatori di Arcigay, con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli in prima linea insieme ad altri rappresentanti delle amministrazioni di centrosinistra della nostra provincia. Poi a seguire le diverse associazioni del mondo Lgbt, partiti, sindacati e altre realtà locali e nazionali.

Bandiere, striscioni e tanti cartelli per lanciare messaggi in favore dei cosiddetti "diritti civili" e per un diverso modo di concepire la sessualità Tra gli slogan non sono mancati molti attacchi a Matteo Salvini, oggi identificato come il leader "reazionario" che ostacola le battaglie per i diritti degli omosessuali.

Ma la politica, in senso tradizionale, è passata quasi in secondo piano nel corso di una manifestazione che è stata prima di tutto una festa. E proprio questa è la grande forza del movimento Lgbt, che ha saputo impostare comunicazione che è metapolitica e riesce quindi ad aggregare un larghissimo numero di persone che mai e poi mai prenderebbe parte ad un corteo politico per così dire tradizionale, legato alle logiche di parte e di partito. Il Pride è senza dubbio un format che riscuote un crescente successo e anche la "prima volta" di Modena non ha smentito questa tendenza.

La sfilata si è svolta quindi in un clima festoso e senza alcun problema sul fronte dell'ordine pubblico. Sono stati scacciati anche i timori di chi alla vigilia, specialmente tra gli oppositori dell'evento, gridava allo scandalo per le performance talvolta oltre il limite della pubblica decenza che le immagini dei Pride sparsi per il mondo hanno più volte presentato. Nulla di tutto questo. Posto che il senso del pudore è qualcosa di strettamente personale, la manifestazione di questo pomeriggio non ha fornito casi eclatanti, se non riconducibili all'eccentricità di taluni partecipanti. 

Insomma, un successo senza mezzi termini per Arcigay e il comitato promotore.

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