Sacerdote e sportivo: scomparso don Aronne Magni, anima del CSI

Appassionato sportivo, il don ha accompagnato tutta la storia del Comitato del CSI di Modena fin dalla sua fondazione nel 1946. E’ stato l’ideatore delle olimpiadi invernali per il clero che per anni si sono svolte sulle piste dell’Appennino Modenese

Nella giornata di domenica 15 luglio è venuto a mancare don Aronne Magni, figura essenziale per il Centro Sportivo Italiano: classe 1925, nato a Magreta, “il don” è stato l’ideatore delle olimpiadi invernali per il clero che per anni si sono svolte sulle piste dell’Appennino Modenese. Una tradizione non solo per i sacerdoti ma per tutto il paese di Sestola, tanto da diventare Campionato nazionale di slalom gigante, fondo e ciaspolada per soli atleti con la tonaca.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Stefano Gobbi, presidente del CSI Modena, lo ricorda così: “Il don ha accompagnato tutta la storia del nostro Comitato, dalla sua fondazione nel 1946. Appassionato sportivo, formatore di intere generazioni di allenatori e dirigenti, protagonista di una pastorale dello sport che oggi pervade la nostra Diocesi. Uomo responsabile, severo, a volte burbero, pragmaticamente matematico ma di un umanesimo profondo… Senza figure come la sua, lo sport cattolico modenese sarebbe primitivo, poco serio, dimentico di essere parte fondante del processo educativo dei nostri territori. Preferisco ricordare l'uomo, l'Aronne, nei congressi del CSI locale, regionale e nazionale, nelle premiazioni di tanti tornei della montagna, al corso residenziale di allenatori di Palagano. Protagonista insieme a don Mario, a don Gianni e a Stefano Prampolini del trasferimento della sede CSI alla Città dei Ragazzi, il luogo in cui è cresciuta la vita pastorale di Modena (e non solo). Quello stesso Aronne che porta in giro i ragazzi con la sua macchina, che scrive sul giornalino "La Secchia" e che come ha sempre fatto lancia il "sasso nello stagno", per smuovere l'onda delle coscienze attraverso lo sport. Uno sport che lui ha visto cambiare radicalmente e che ha sempre cercato di capire anche nei suoi repentini mutamenti, consapevole che ne cambiano le forme ma non la sostanza. Il CSI ha avuto la fortuna di averlo come promotore, parroco, dirigente, consulente ecclesiastico: noi abbiamo avuto la fortuna di avere le radici ben piantate, proprio grazie alle persone come il don. Caro don, saluta tutti gli amici del CSI che ora incontrerai di nuovo e ringraziarli per avere sempre scommesso sullo sport e sui giovani”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Le creme solari pericolose per la salute: 4 sostanze fondamentali

  • Contagio, due nuovi casi a Carpi e Castelvetro. Deceduta una 54enne

  • Covid. In Emilia-Romagna oggi 31 casi e 7 decessi

  • Coronavirus, 13 nuovi positivi asintomatici in Regione. Undici i decessi

  • Contagio, nel modenese quattro nuovi casi e un ricovero in Terapia Intensiva

  • Finale Emilia. Tentato omicidio per motivi passionali, arrestato un 54enne

Torna su
ModenaToday è in caricamento