Lavoro, accordo tra l'Arma e la Scuola Edile di Modena per la formazione continua

Anche i militari dell'Ispettorato del Lavoro prenderanno parte ai corsi di formazioni della scuola di via dei Tipografi, che ogni anno coinvolge nelle sue attività 2.000 persone

Nella mattinata di oggi, martedì 26 febbraio, presso la sede della Scuola Edile della Provincia di Modena, è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa tra l'ente ed il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, per la formazione dei carabinieri ispettori del lavoro nella vigilanza tecnica nei cantieri edili. Il protocollo, che nasce da un’iniziativa del Reparto Speciale dell’Arma sull’intero territorio nazionale, implementerà le competenze dei carabinieri ispettori del lavoro del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Modena nel controllo del rispetto della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la partecipazione dei militari a specifici corsi di formazione previsti dal Piano Formativo della Scuola per i propri iscritti. 

Grazie all'accordo - siglato dal Comandante del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Venezia Magg. Gianfranco Albanese e dal Presidente della Scuola Edile della Provincia di Modena Benedetto Grossi, i carabinieri ispettori del lavoro perfezioneranno ed aggiorneranno costantemente la loro preparazione, per effettuare ispezioni sui cantieri al fine di accertare sia le violazioni giuslavoristi (contratti di lavoro, versamento contributi previdenziali e premi assicurativi) sia il rispetto della normativa antinfortunistica, per rendere ancora più professionale e puntuale l’intervento dei carabinieri durante gli accessi ispettivi sui cantieri edili.

Grossi ha accolto con orgolio la proposta dell’Arma dei Carabinieri, prospettata inizialmente dal Luogotenente Picheo, comandante del NIL di Modena, poiché lo scopo comune è formare il personale per prevenire gli infortuni, ma anche per garantire una corretta concorrenza fra le imprese, in particolare grazie alla lotta all’evasione contributiva che le ditte meno corrette ottengono tramite risparmi di spesa anche con profili contrattuali diversi da quelli previsti.

Le videointeviste a Grossi e Albanese

Come ha spiegato il Maggiore Albanese, secondo l’esperienza maturata nel settore dai carabinieri ispettori del lavoro, "gli infortuni sono sempre diretta conseguenza della mancata applicazione della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, oltreché spesso correlati ad altre violazioni giuslavoristiche, talvolta di mera rilevanza amministrativa come il “lavoro nero” che eludendo la formazione ed aggiornamento del personale, denota la volontà di ottenere economie di spesa, a discapito della sicurezza ed incolumità dei lavoratori".

Inoltre, sempre secondo il Magg. Albanese, gli infortuni per caduta dall’alto sono la causa più frequente di “morti bianche” in edilizia, per cui dalla normativa sui dispositivi di protezione individuale a quella sui ponteggi e l’ancoraggio dei lavoratori, il puntuale rispetto di tutte le norme prevenzionistiche eviterebbe eventi spesso letali ovvero lesioni gravissime quali menomazioni permanenti (lesioni agli arti e paralisi articolari).

Alla cerimonia era presente anche una rappresentanza del Comando Provinciale CC di Modena - compreso il Comandante del Reparto Operativo, Ten. Col Stefano Nencioni ed il Comandante della Stazione Modena Principale, Maresciallo Maggiore Giuseppe Rago-  che giornalmente assicura la presenza dell’Arma sul territorio a garanzia della sicurezza in ogni contesto sociale, compreso quello del tessuto produttivo. Spesso, infatti, le segnalazioni delle violazioni giuslavoristi e prevenzionistiche arriva al Reparto Speciale per la Tutela del Lavoro dai colleghi della “territoriale”, occhio ed orecchio costantemente presenti sul territorio, per perfezionare successivamente nella fase dell’accesso ispettivo un’attività sinergica di sicurezza e rispetto della normativa nell’interesse dell’incolumità dei lavoratori. 

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