Reti e Archivi del Gusto, Castelfranco promuove la raccolta delle ricette "casalinghe"

La raccolta partirà da Castelfranco il 7 settembre e coinvolgerà tutti i  cittadini che vorranno mettere a disposizione le loro ricette famigliari. Seguiranno altri appuntamenti in tutta la regione

Il progetto RAGÙ – Reti e Archivi del Gusto si propone di raccogliere le ricette tramandate in famiglia e creare un grande portale per conservarle e renderle disponibili in rete. Un vero e proprio patrimonio immateriale che è necessario valorizzare e diffondere prima che scompaia. Per preservare questa ricchezza il Comune di Castelfranco Emilia ha deciso di patrocinare e sostenere il progetto ideato da Mila Fumini, storica ed esperta in Digital Humanities, una disciplina che si occupa della digitalizzazione e creazione  di reti nel campo delle discipline umanistiche.

Molte ricette, in particolare le più povere, non sono mai state registrate dalle edizione a stampa e intere regioni italiane hanno avuto un riconoscimento gastronomico solo in tempi estremamente recenti, condannando all’oblio i piatti, gli ingredienti e i metodi di cucinare i cibi dei nostri  nonni.

La prima raccolta delle ricette si terrà a Castelfranco Emilia, località scelta perché rappresenta il centro esatto della via Emilia, durante l’annuale Sagra del tortellino tradizionale di Castelfranco Emilia, nei fine settimana del 7 e 8 settembre e ancora dal 13 al 15 settembre. Sarà allestito un salottino anni Quaranta per fare accomodare chi vorrà portare i propri ricettari famigliari, i quaderni, gli appunti, i foglietti volanti che saranno fotografati a futura memoria. Inoltre tutti quelli che parteciperanno potranno lasciare una breve intervista sulla storia del ricettario e riceveranno un piccolo omaggio.

Il Sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano e l’Assessore alla cultura Rita Barbieri dichiarano in merito: “Siamo orgogliosi di essere i principali sostenitori di questa importante iniziativa. Le ricette tradizionali del nostro territorio hanno infatti un grande valore: rappresentano le nostre radici, un patrimonio storico della cultura gastronomica. Si tratta di una ricca testimonianza che rischia di andare perduta. Grazie alla partecipazione dei cittadini stiamo lavorando per raccoglierla, conservarla, valorizzarla e renderla disponibile per tutti.”

Giovanni Degli Angeli, Presidente dell’Associazione San Nicola e promotore della Sagra del tortellino tradizionale di Castelfranco Emilia, sottolinea l’alto valore culturale dell’operazione: “Siamo lieti di ospitare la prima raccolta di ricette del progetto RAGÙ – Reti e Archivi del Gusto all’interno della nostra sagra cittadina perché rappresenta un contributo concreto per il recupero della memoria della cucina italiana ed è un punto di partenza per futuri approfondimenti”

Il progetto, che ha già ricevuto i patrocini della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna proseguirà nei prossimi mesi con tappe in tutta la regione per continuare la raccolta dei preziosi manoscritti. A questo proposito Massimo Mezzetti, Assessore alla cultura della Regione Emilia Romagna, afferma “Così come la memoria occupa un ruolo primario per ognuno di noi, così è anche per gli ingredienti della cucina; che sia la memoria collettiva e codificata delle ricette tradizionali, che sia la memoria personale dei ricordi che segnano il tempo della nostra vita. Nelle ricette di chi ci ha preceduto ritroviamo quasi sempre la valenza del cibo, della cucina e della tavola come forma di premura, dimostrazione di affetto, impegno di tempo e dedizione.  Si tratta spesso di indicazioni per la preparazione di piatti che portano con sé la sapienza dell’arte di arrangiarsi e l’amore di una famiglia radunata a un tavolo”.

La raccolta compiuta a Castelfranco Emilia è solo il primo passo: il progetto include anche l’organizzazione di incontri pubblici, oltre alle trascrizioni, comparazioni e studi sulla storia della gastronomia famigliare a cui parteciperanno diversi collaboratori. Tra questi anche Luca Cesari che si occuperà di realizzare un focus sulla pasta tradizionale ripiena e, in particolare, sulle ricette famigliari dei tortellini che andranno ad arricchire le ricerche che il Comune di Castelfranco Emilia ha deciso di intraprendere sul tema della gastronomia tradizionale.

L’operazione ha un profondo valore culturale ed è stata messa in pratica nel passato in altri campi, come ad esempio il bolognese Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia, che ha raccolto il cinema amatoriale e familiare, un patrimonio audiovisivo che fino a poco tempo fa era nascosto e inaccessibile. Prima del progetto RAGÙ – Reti e Archivi del Gusto nessuno aveva preso in considerazione di affrontare il mondo della cucina casalinga. 

Come Afferma Mila Fumini ideatrice del progetto: “Negli ultimi anni, fortunatamente da un certo punto di vista, abbiamo visto il recupero di molti saperi legati al cibo, alle ricette, alla lavorazione di certi ingredienti, alla salvaguardia di alcuni di essi. A volte però ho avuto l’impressione che la notorietà e la spettacolarizzazione la avessero da padrona, quando invece per me, cucinare è primariamente un atto di puro amore: vado a ripescare nei ricordi di come quel piatto lo abbia visto fare da mia madre, da mia zia, o quali varianti abbiano apportato alla ricetta le persone che ho amato”.

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La domanda è semplice, quanto lo scopo che vogliamo raggiungere: “Qual è la vostra ricetta preferita per il ragù? E come fate il ripieno dei tortellini? Si sa che tutte le ricette, soprattutto quelle più radicate nei territori, possono avere tante varianti quante sono le famiglie che le cucinano. Gli “odori”, i tagli di carne, i procedimenti, le cotture, fino ad arrivare ai minimi particolari: “Aggiungere un nonnulla di noce moscata”. Un’esperienza pratica che rischia di disperdersi sui foglietti volanti su cui le nonne e  le mamme hanno segnato i loro appunti”.

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