Grandine su Modena, riconosciuto dal Consiglio dei Ministri lo stato di emergenza

Circa 27 milioni di euro in base alla prima stima dei danni tra grandine in Emilia e tromba d'aria in Romagna, oltre 287 le segnalazioni dei privati e 51 quelle delle imprese

Via libera dal Consiglio dei ministri alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per i territori di Bologna, Modena e Reggio Emilia, colpiti dalle grandinate eccezionali del 22 giugno scorso. “Una buona notizia- afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile, Paola Gazzolo- che aspettavamo e che premia il veloce lavoro di ricognizione fatto insieme alla Protezione civile e ai Comuni. Ringraziamo il Governo, ora però ci aspettiamo anche la dichiarazione di stato di emergenza per la tromba d'aria che ha colpito Milano Marittima, nel ravennate, il 10 luglio scorso”.

La decisione, assunta nella seduta di oggi del Consiglio dei ministri, segue la richiesta di stato di emergenza inviata il 1^ luglio a Roma dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

Per la violenta grandinata che colpì l’Emilia e la tromba d’aria che investì la Romagna la prima stima dei danni ha portato all’individuazione di 358 interventi urgenti e di somma urgenza, oltre a 287 segnalazioni di danni a privati e 51 ad attività produttive e agricole per un totale di circa 27 milioni di euro. 

“Con la dichiarazione dello stato di emergenza per la grandinata e il maltempo del 22 giugno il Governo ha dato una prima risposta alla nostra richiesta e questa è una notizia positiva. Ora speriamo di sapere al più presto quante risorse saranno effettivamente stanziate e quali condizioni richieste per completare le procedure”. Il vicesindaco e assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza commenta così decisione.

“Insieme alla Regione Emilia Romagna, che fin dall’inizio ha sostenuto i territori nelle loro richieste – prosegue Cavazza – confidiamo che il Governo metterà a disposizione tutte le risorse necessarie a ripristinare i danni subiti sia dal pubblico che dai privati”.

I danni subiti dal patrimonio comunale sono stati stimati dai tecnici in 2 milioni e 780 mila euro; a questi si aggiungono i danni alle strutture della Provincia per circa 420 mila euro e dell’Università per 640 mila euro, per un totale di danni agli edifici pubblici pari a 3 milioni 840 mila euro. E sono 915 le segnalazioni per i danni subiti da immobili privati (826) e aziende (89) arrivate a oggi all’Amministrazione attraverso i canali ufficiali.

In attesa della dichiarazione dello stato di emergenza, il Comune ha già impegnato 500 mila euro per una serie di interventi particolarmente urgenti sulle strutture sportive comunali del PalaAnderlini, PalaMadiba e PalaMolza, sul Tempio monumentale, le sedi dei Quartieri 2 e 4, Palazzo Margherita, sede della biblioteca Delfini, le scuole medie Calvino e Cavour, le elementari Galilei e Giovanni XXIII.

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