Sassuolo. L'associazione "La Calzetta" dona 8 dispositivi per la correzione della displasia

Grazie a questa donazione Sassuolo diventa il primo ospedale in provincia a garantire la presa in carico globale di questo delicato problema, facilitando le famiglie

Alcuni rappresentati dell’associazione O.n.l.u.s. “La Calzetta” di Sassuolo, hanno consegnato oggi, 25 luglio 2019, in ospedale alcuni strumenti necessari per intervenire in caso di displasia dell’anca nei neonati e lattanti. Sassuolo diventa così il primo ospedale in provincia a garantire la presa in carico globale di questo delicato problema, facilitando le famiglie.

Spiega Claudio Rota, direttore dell'Unità Operativa: “Poter contare sulla presenza di questi dispositivi correttivi (divaricatori), in reparto, ci permette di iniziare il trattamento nello stesso momento in cui formuliamo, con un’ecografia, la diagnosi di displasia dell’anca. In questo modo siamo in grado di fornire in un unico momento: diagnosi, dispositivi terapeutici e anche un ‘training’ rivolto ai genitori che dovranno poi proseguire a casa la stessa terapia."

"La donazione è stata possibile grazie alle sole iniziative di volontariato promosse sul territorio - spiega  Maddalena Sorrentino, segretaria dell'associazione sassolese - durante le Fiere d'Ottobre, a Natale e per la Festa della Mamma". È la seconda donazione dell’associazione, già nel 2012 infatti avevano donato alla pediatria un Pulsossimetro.

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