Scuola e Covid-19: progetti a distanza con gli educatori di sostegno

Sono oltre 300 i bambini e ragazzi che anche a distanza con le scuole chiuse continuano ad essere assistiti da educatori di sostegno. Assessora Baracchi: “Non lasciamo indietro nessuno. Per gli studenti fragili l’amministrazione comunale ha messo a disposizione delle scuole educatori e tutor”

Se la scuola chiude per il contenimento della diffusione del Covid-19, l’educatore di sostegno arriva a casa via web per non lasciare soli studenti e famiglie. Fanno attività on line individuale con gli studenti, si coordinano con gli altri professori della classe sulle attività da svolgere e mantengono i contatti con le famiglie per impostare il lavoro da fare con l’alunno e confrontarsi sulle difficoltà.

Tra aule virtuali, chat di compiti e piattaforme online anche la scuola modenese si è organizzata e la didattica a distanza, pur tra inevitabili difficoltà, è diventata una realtà per istituti di ogni ordine e grado: per secondarie, primarie e persino gli educatori di nidi e scuole d’infanzia si stanno inventando modi nuovi per essere vicini ai bambini più piccoli e alle loro famiglie, ne è un esempio la nuova pagina facebook MoBi 0-6 degli educatori del Comune.

“Ora per tutti, dirigenti scolastici, professori e amministrazione comunale – afferma l’assessora all’istruzione Grazia Baracchi - la sfida è raggiungere e mantenere il rapporto educativo con gli studenti più fragili, i ragazzi a rischio dispersione scolastica, quelli che normalmente fruiscono di sostegni affinché venga garantito il loro diritto all’istruzione. Ci siamo attivati subito in questo senso, perché non vogliamo lasciare indietro nessuno, soprattutto i più deboli e alla nostra proposta le scuole hanno risposto con disponibilità e professionalità”.  

Gli uffici del settore Istruzione hanno prima sondato e mappato la disponibilità del personale che l’amministrazione comunale aveva assegnato alle scuole a inizio anno a svolgere lezioni e didattica a distanza. Parallelamente è partita verso le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi alle superiori, la proposta di utilizzare a seconda delle necessità il personale disponibile al sostegno a distanza: 211 educatori di sostegno (pea, personale educativo assistenziale), 54 tutor e 4 assistenti alla comunicazione che possono seguire anche più alunni.

Attualmente sono 98 gli alunni della scuola primaria seguiti a distanza da educatori, 62 i ragazzi delle medie, 42 alla scuola d’infanzia, 3 nei nidi e 96 gli studenti delle scuole superiori dove gli educatori sono anche affiancati da tutor; complessivamente 301 tra bambini e ragazzi.

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