Scuola di Ingegneria Unimore, il nuovo Presidente è il prof. Giovanni Franceschini

Resterà in carica per un triennio fino al 31 ottobre 2022il prof Franceschini, nuovo presidente della Scuola di Ingegneria Unimore. Succederà al prof. Angelo O. Andrisano

Sarà il prof. Giovanni Franceschini a succedere al Presidente pro tempore prof. Angelo O. Andrisano alla guida della Scuola di Ingegneria di Unimore, la più consistente struttura accademica dell’ateneo modenese-reggiano che riunisce e coordina le attività didattiche del DIEF - Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, del DISMI - Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria e del FIM – Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche.

Lo hanno deciso in maniera quasi plebiscitaria i colleghi e ricercatori che il 9 ottobre scorso hanno risposto alla convocazione dei 286 elettori aventi diritto, decisa dal decano dei tre dipartimenti, il prof. Antonio Strozzi.

Desidero ringraziare tutti i colleghi per la fiducia che mi hanno accordato, fiducia che – ha commentato il prof. Giovanni Franceschini di Unimore dopo aver appreso il risultatospero di riuscire a meritare e mantenere per tutto il mandato. Io credo che la Scuola, al di là dei compiti stabiliti dal regolamento, dovrà essere lo strumento che permetterà ai Dipartimenti di realizzare una didattica di elevata qualità. Abbiamo le competenze e le forze per farlo. Perché non provarci? Credo nel miglioramento e sono convinto che il miglioramento per essere duraturo debba coinvolgere tutti, anche chi non fa parte della Scuola. Per questo motivo la Scuola dovrà agire in pieno accordo con la governance di Ateneo, condividerne gli obiettivi e favorirne la realizzazione”.

Il prof. Giovanni Franceschini entrerà effettivamente in carica il giorno 1 novembre 2019 e resterà in carica come Presidente della Scuola di Ingegneria per il triennio accademico 2019/2022, ovvero fino al 31 ottobre 2022.

La Scuola di Ingegneria, istituita a partire dall’anno accademico 2018/2019, raccoglie tutte le competenze di tipo scientifico-tecnologico presenti nell’Ateneo modenese-reggiano ed è struttura di riferimento per tutta l’organizzazione dell’offerta formativa e, soprattutto, per quelle iniziative a carattere interdipartimentale che richiedono risorse e competenze trasversali come l’Automotive Academy, la Cyber Academy e la Artificial Intelligence Academy.

Coinvolge quasi 300 docenti e ricercatori strutturati, più di 70 figure professionali tecnico-amministrative ed oltre 6.600 iscritti tra corsi di studio e corsi post laurea per un’offerta formativa che comprende 27 corsi di laurea triennali e/o magistrali (16 del DIEF, 6 del DISMI, 5 del FIM), cui si aggiungono 3 master. 

Giovanni Franceschini

E’ nato a Castelnovo ne’ Monti (RE) e risiede a Reggio Emilia. Docente del Settore Scientifico Disciplinare “Convertitori, Macchine e Azionamenti Elettrici” presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” a partire da dicembre 2017 ha ricoperto, in precedenza, lo stesso ruolo presso l’Università di Parma. È stato Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Parma dal 2011 al 2013 per assumere nello stesso anno il ruolo di Pro Rettore Vicario. Da giugno 2017 fino al 31 ottobre dello stesso anno è stato Rettore facente funzioni. La sua attività di ricerca si è rivolta alla conversione statica dell’energia, alla diagnostica dei sistemi elettrici, agli azionamenti ad alte prestazioni e affidabilità per impieghi in campo di trazione e aereospaziale. Recentemente è stato Principal Investigator di un progetto europeo FP7 (ALEA), di cui l’Università di Parma era capofila, e attualmente partecipa a due progetti europei H2020 (RISE, AutoMEA) di cui è capofila l’Università di Modena e Reggio Emilia e Principal Investigator un collega del gruppo di ricerca di Azionamenti Elettrici, di cui il prof. Giovanni Franceschini è coordinatore. A partire dal prossimo anno il gruppo parteciperà a un progetto Marie Curie (DORNA) con una partnership formata da undici tra le più prestigiose università e aziende europee che operano nel campo degli Azionamenti Elettrici per trazione e che ha, come terze parti, lo statunitense MIT (Massachusetts Institute of Technology) ed il cinese HIT (Harbin Institute of Technology).

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