Facebook, parla modenese l'algoritmo per scovare i video che inneggiano all'odio

Facebook ha reso open-source il software sviluppato insieme a Unimore, per trovare video dal contenuto violento o inappropriato sul web, che era stato presentato nel 2018

Dal 1 agosto 2019 Facebook ha reso open-source il software sviluppato da Facebook AI Research (FAIR) e dall’Università di Modena e Reggio Emilia per trovare video dal contenuto inappropriato sul web. Il lavoro, nato dalla collaborazione tra Unimore e Facebook, era stato pubblicato nel 2018 all'International Conference on Computer Vision and Pattern Recognition, la più importante conferenza al mondo di Visione Artificiale.

L’algoritmo, sviluppato al FAIR di Parigi dai ricercatori di Facebook e da Lorenzo Baraldi, allora dottorando e oggi ricercatore all'AImageLab di Unimore, ha lo scopo di trovare duplicati o parti simili tra video in tempo reale, coniugando Reti Neurali e tecniche classiche di Pattern Recognition e per la sua accuratezza e velocità, è stato adottato da Facebook per trovare video da rimuovere dal web, come video terroristici, video violenti ed altro.

Ora Facebook ha deciso di rendere pubblico il software e comunica: “se identifichiamo una propaganda terroristica sulle nostre piattaforme, la rimuoviamo e la indicizziamo utilizzando una varietà di tecniche, compresi gli algoritmi che stiamo condividendo oggi. Ora possiamo condividere gli hash con i partner industriali, comprese le aziende più piccole, in modo che possano rimuovere lo stesso contenuto se appare sui loro servizi”.

La tecnica che abbiamo sviluppato insieme ai ricercatori del FAIR - scrive Lorenzo Baraldi permette di rappresentare video di lunghezza variabile in vettori di dimensione fissa. Questi conservano al loro interno una firma dell’evoluzione temporale del video, e permettono quindi di confrontare video tra di loro. Si possono scoprire video copiati, violazioni di diritto d’autore e si può tracciare la diffusione di video pericolosi sui social network

Rita Cucchiara, coautore de lavoro e tutor di Lorenzo Baraldi, esprime con grande soddisfazione: “Da quando Facebook ci ha scelto nel 2016 come Laboratorio partner di FAIR, finanziando le nostre ricerche con una importante donazione, il nostro laboratorio Aimagelab ha fatto passi da giganti. L'internship di Lorenzo Baraldi ne è stata una conseguenza fruttuosa: sono doppiamente orgogliosa del fatto che un nostro risultato scientifico non solo renda Facebook più sicuro dato che è stato ingegnerizzato ed è usato internamente, ma che ora venga rilasciato open source per tutti. In questo modo chiunque senza dover rilasciare i video, protetti da copyright o da vincoli proprietari o di privacy, potrà condividerne una versione compatta numerica, una firma digitale utile per ritrovare altre clip identiche o simili”.

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La notizia è arrivata direttamente da Hervé Jégou, Research Lead al FAIR di Parigi e co-tutor di Lorenzo Baraldi durante il suo periodo al FAIR, che ha scritto "I am delighted to tell you that our collaboration contributed to make the internet safer. Clearly the internship of Lorenzo has helped at the beginning of the project. Thanks" (Sono lieto di comunicarvi che la nostra collaborazione ha contribuito a rendere Internet più sicuro. Ovviamente lo stage di Lorenzo ha aiutato all'inizio del progetto. Grazie).

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