“Io mi vaccino… anche per te”, parte la campagna provinciale per la vaccinazione antinfluenzale

“Proteggersi per proteggere”: 176.000 le dosi già acquistate dall’Azienda USL (+32% rispetto allo scorso anno) con l’obiettivo di aumentare la copertura. Nel 2018 si stima che in provincia di Modena l’influenza abbia colpito 93mila persone (13% dei residenti)

Adulti con 65 anni e più, grandi anziani, bambini e pazienti con patologie croniche, donne in gravidanza e operatori sanitari e socio-sanitari, ma anche forze dell’ordine e operatori di pubblici servizi la cui presenza sul territorio è essenziale per garantire la sicurezza dei cittadini e, più in generale, la vita civile nelle nostre città. Sono le categorie destinatarie della vaccinazione influenzale gratuita, proposta dal Servizio sanitario regionale a tutela della popolazione e in particolare delle fasce più a rischio.

Quest’anno accanto al Direttore generale dell’Azienda USL Antonio Brambilla – alla sua prima vaccinazione “modenese” – e ai rappresentanti di Ordine dei Medici, Federazione dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) e Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) di Modena, c’erano anche i Vigili del Fuoco e la Protezione civile a testimoniare l’importanza di “proteggersi per proteggere”. Anche per queste categorie infatti, oltre al rischio di contagiare cittadini fragili, la malattia può compromettere il funzionamento di servizi importanti come quelli di pubblica sicurezza.

Quest’anno la campagna ha preso il via in anticipo rispetto allo scorso anno – le vaccinazioni sono iniziate il 28 ottobre – con l’obiettivo di aumentare ulteriormente le coperture che, negli ultimi anni, sono in continua crescita. Durante la scorsa campagna antinfluenzale sono state vaccinate più di 124.000 persone in provincia di Modena, di cui 91.000 tra gli over 64enni, e con una copertura del 56,7% (superiore alla media regionale del 54,6%). Tra le iniziative promosse nell’ambito della campagna, inoltre, diverse riguardano gli operatori sanitari e socio-sanitari, con l’obiettivo di migliorare il buon risultato raggiunto l’anno scorso, quando l’Azienda USL ha vaccinato il 45,6% dei propri operatoritriplicando in 5 anni la copertura (la media regionale è del 39,5%).

176.000 dosi già acquistate (+32% rispetto allo scorso anno)

Per la nuova campagna è stato effettuato un primo acquisto di 176.000 dosi di vaccino: il 32% in più rispetto al totale complessivo acquistato lo scorso anno. Sono i Medici di medicina generale ad effettuare oltre il 95% delle vaccinazioni, confermandosi figure centrali, insieme ai Pediatri di Libera Scelta, nell’informare e promuovere presso i propri assistiti una maggiore e più convinta adesione.

Nel 2018 si è consolidato il trend che vede un aumento dei pazienti con età superiore ai 64 anni che si sono sottoposti alla vaccinazione – si è raggiunto quasi il 60% degli aventi diritto –: ritornano dunque in alto le coperture, scese in passato a causa del clima di sfiducia verso i vaccini e dalla diffusione di fake news.

Numerose sono le categorie di persone che, oltre agli ultrasessantacinquenni, hanno diritto alla vaccinazione gratuita: l'attenzione si rivolge infatti anche alle persone portatrici di patologie croniche, alle persone affette da deficit immunitari e da diabete, alle donne in qualsiasi momento della gravidanzaa quanti accudiscono i bambini fino al sesto mese di vita (fino a quell'età non sono in grado di sintetizzare anticorpi), ai familiari e contatti di persone ad alto rischio di complicanze dell'influenza e agli addetti a rilevanti servizi pubblici, tra i quali la sanità.

L’epidemia

È difficile prevedere il reale andamento dell’epidemia di influenza, che l’anno scorso, secondo le stime, ha colpito circa 93mila persone in provincia di Modena (il 13% dei residenti), con 19 casi gravi e 7 decessi: numeri che evidenziano quanto l'influenza possa essere pericolosa e quanto possano essere elevati i costi sociali. Proprio per questo la campagna vaccinale ha due importanti obiettivi. Da n lato proteggere le categorie maggiormente esposte al rischio di complicanze, vaccinandole direttamente oppure vaccinando chi sta loro accanto, dall'altro garantire il corretto funzionamento dei servizi essenziali, soprattutto sanità e servizi assistenziali, ma anche servizi scolastici, forze dell'ordine.

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