Casse d'espansione, finalmente al via i nuovi lavori ai prati di San Clemente

Per la messa in sicurezza dell’area di espansione delle piene. Il sindaco ha fatto il punto sul nodo idraulico modenese in risposta a un’interrogazione di Giordani (M5s)

Nell’ambito degli interventi in corso per la messa in sicurezza del nodo idraulico modenese, sta per partire la realizzazione delle casse di espansione del canale Naviglio ai Prati di San Clemente.

Lo ha annunciato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli che giovedì 5 marzo, in Consiglio comunale, ha fatto il punto sui lavori di potenziamento e rinforzo degli argini e del sistema delle opere idrauliche per il contenimento degli eventi di piena, rispondendo a un’interrogazione di Andrea Giordani (M5s) sull’alluvione dello scorso novembre.

L’intervento sul Naviglio, per il quale Aipo ha effettuato la consegna dei lavori nei giorni scorsi, ha un valore di oltre 700 mila euro e prevede il completamento e il ringrosso dell’argine destro del cavo Minutara, il consolidamento dell’argine sinistro del cavo Argine e la realizzazione di piste arginali. Si tratta della seconda fase di realizzazione delle opere di messa in sicurezza dell’area di espansione delle piene del Naviglio. La prima, completata nell’ottobre 2016, ha riguardato il rialzo delle arginature esterne dei cavi Argine e Minutara alla quota delle opere di difesa del Naviglio e la regimazione dei canali di scolo interferenti.

L’interrogazione del consigliere Giordani, proposta in seguito ai danni subiti da diversi cittadini per gli allagamenti e i rigurgiti fognari dovuti alle piogge di novembre, chiedeva informazioni sullo stato dell’arte delle casse di espansione e sulla manutenzione degli argini del Secchia e del Panaro oltre che della rete fognaria e dei canali di drenaggio.

Gli interventi di rinforzo delle arginature e di potenziamento delle opere idrauliche, ha spiegato il sindaco, riguardano tutti i corsi d’acqua del nodo idraulico modenese: i fiumi Secchia e Panaro, i torrenti Tiepido e Grizzaga, il canale Naviglio e gli altri canali di competenza comunale. Gli interventi, giunti a diversi stadi di progettazione e realizzazione, sono effettuati con risorse messe a disposizione dalla Regione Emilia Romagna, in qualità di commissario delegato, dopo le emergenze del 2012 e dell’alluvione del 2014. Dei circa cento milioni di euro di lavori finanziati sul reticolo principale, trenta sono stati già eseguiti dal 2014 a oggi e i cantieri rimanenti sono in corso di esecuzione.

Per il fiume Secchia sono stati completati, e inviati alla procedura di Via, i progetti definitivi per la messa in sicurezza della cassa di espansione che prevedono come primi interventi l’adeguamento dei manufatti e l’ampliamento della cassa. Ultimato anche il progetto di adeguamento in quota dell’arginatura della cassa di espansione, mentre è stata sviluppato a livello di fattibilità il progetto della seconda cassa di espansione. Sempre sul Secchia, sono in corso lavori di adeguamento funzionale e strutturale del sistema arginale, finanziati per oltre 31 milioni di euro e suddivisi in due stralci funzionali, uno nel tratto di monte da Campogalliano all’attraversamento Tav e l’altro nel tratto di valle fino al confine con la provincia di Mantova. La conclusione dei lavori è prevista entro l’estate 2021.

Sul Panaro, grazie a un intervento dell’Agenzia regionale di Protezione civile, è stato installato un idrometro elettronico fisso al nodo della Fossalta, dove si trova la confluenza Tiepido-Grizzaga. L’idrometro monitorerà l’andamento dei livelli fissando le soglie di allarme. Inoltre, proprio per la messa in sicurezza del nodo della Fossalta, l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile sta progettando uno specifico intervento di adeguamento e rialzo delle sponde e degli argini, del valore di 3 milioni e mezzo di euro, per aumentare il livello di protezione della città dai possibili allagamenti conseguenti al rigurgito delle acque del Panaro nel sistema del Tiepido e del Grizzaga. L’intervento si aggiunge a quelli già realizzati negli ultimi anni per la messa in sicurezza dei tratti dei due torrenti sottoposti al cosiddetto servizio di piena, cioè a particolari azioni di vigilanza durante gli eventi di piena.

Per le casse di espansione del Panaro, la Regione ha attivato di recente un tavolo tecnico per fornire ad Aipo e alle strutture di Protezione civile protocolli specifici di regolazione in funzione della capacità di contenimento rispetto alle piene previste.

Muzzarelli ha anche sottolineato l’impegno dell’Amministrazione per il monitoraggio e la manutenzione della rete dei canali di sua competenza in continuità con gli anni precedenti. Attualmente sono attivi due appalti per la manutenzione del valore complessivo di 362 mila euro e a breve sarà espletata una nuova gara per un valore di 160 mila euro.

Rispondendo a una domanda specifica sulla collaborazione con i Consorzi di bonifica, il sindaco ha ricordato che, per legge, gli stessi Consorzi sono compresi nel sistema di Protezione civile e che il loro apporto per la manutenzione e la gestione dei canali irrigui e di scolo sul territorio del Comune di Modena è importantissimo.

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Nella replica, il consigliere Giordani ha ringraziato il sindaco della risposta e ha chiesto se, “in attesa che vengano realizzati gli interventi annunciati sulla cassa di espansione di futura costruzione a San Clemente e che vengano attuate le azioni di miglioramento della cassa di espansione del Secchia”, per i residenti della zona di san Cataldo sia previsto un piano di intervento straordinario con coinvolgimento dei residenti, “dal momento che, un anno sì e uno no, si verificano situazioni metereologiche che portano su Modena masse d’acqua importanti”.

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