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RUDI - 1°stagione – Una critica alla società che si maschera da horror-movie

Un’idea di base molto interessante per una serie web modenese non perfetta, ma all’altezza delle aspettative

Io credo ci sia ancora del buono nelle persone, basta avere pazienza e fiducia”

A seguito di un’epidemia che ha creato caos e morte tra la popolazione, la società è ora tornata alla normalità. Rudi è un ex infetto che, nonostante sia guarito, ha mantenuto le sembianze di uno zombie. Malgrado la sua situazione ed un passato traumatico ha fiducia nella gente e crede che sia possibile il reintegro di persone come lui in un mondo diffidente e malvagio. Inoltre può contare sull’amicizia di Camilla, una ragazza solare che c’è sempre nel momento del bisogno. Nel frattempo un gruppo di ex infetti trama nell’ombra.

A primo impatto “Rudi” potrebbe sembrare un horror come tanti che racconta una storia impossibile e lontana dalla realtà, ma in verità è molto più verosimile di quanto si possa credere. Il personaggio protagonista è un ex infetto, pallido e con sangue che gli esce in continuazione dalla testa, ma allo stesso tempo è timido, impacciato, sognatore e fiducioso in una società che fatica ad andare oltre alle apparenze.

La premessa su cui si basa la serie web è quindi veramente interessante ed innovativa sia per le tematiche affrontate che per le ambientazioni adottate. Detto ciò è importante evidenziare che però non sempre il tutto è stato realizzato al meglio. Infatti sono presenti alcuni argomenti molto forti che meritavano un maggior approfondimento e maggior tempo per poter entrare in contatto con lo spettatore. Allo stesso modo ci sono diversi personaggi, in particolare i villain, che necessitavano di una caratterizzazione più accurata di quella riservata.

Dal punto di vista tecnico la serie web dimostra di essere ad un ottimo livello. La regia di Lillo Venezia, a parte in qualche piccolo caso, è coinvolgente e chiara anche nelle scene più movimentate. Ottima è anche la colonna sonora utilizzata, che è perfettamente coesa con le varie scene, ed il montaggio, che in determinate sequenze ricopre un ruolo chiave. Inoltre meritano una menzione onorevole anche il trucco e la fotografia.

Infine non si può non parlare del cast a partire da Christian Terenziani e Marianna Folli che, sebbene non siano sempre convincenti nell’interpretazione, sono perfettamente adatti nei loro corrispettivi ruoli. Lode particolare va data a Giuseppe Sepe che si è dimostrato particolarmente in parte. Buono è anche il lavoro svolto da Gian Battista Fiorani.

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Rudi” si dimostra essere innovato ed in grado di affrontare tematiche ad oggi molto delicate non riuscendo però sempre ad approfondire al meglio. Ciononostante la serie ideata e prodotta da Vincenzo Malara rappresenta la metafora perfetta del mondo odierno, nonché una forte critica ad una società sempre più schiva e cieca.

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Uno spazio che si occupa della pubblicazione di recensioni di film e serie tv in uscita. Questo blog è rivolto a tutti coloro che sono interessati al mondo del cinema o a chi, semplicemente, vuole un consiglio per sapere cosa guardare. Simone Grillini è nato il 7 settembre 1999, esattamente 4 mesi dopo l'uscita del celebre film Matrix. Studia chimica ed è appassionato di cinema. I suoi film preferiti sono i thriller come Inception, The Prestige e Shutter Island, ma ama guardare un po’ di tutto: dall’animazione al drammatico, dallo sportivo al fantasy.

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