Ztl, quando un click sbagliato costa 600 euro di multe

Un residente del centro storico seleziona online un tipo di abbonamento sbagliato per il parcheggio della sua auto e finisce nel vortice della burocrazia che, sorda alle sua spiegazioni, gli chiede di pagare il conto

Se i meandri degli uffici pubblici di un tempo nascondevano mille insidie, anche il web a volte non è da meno: basta una piccola disattenzione e l'effetto a cascata può essere disastroso. Lo sa molto bene Alessandro Santoro, un cittadino modenese residente in centro storico con la famiglia, che ha raccontato a Il Resto del Carlino la propria disavventura legata al parcheggio nella zona traffico limitato. Per un banalissimo errore di selezione in un form online, Santoro si è trovato a dover fronteggiare in 9 mesi la bellezza di 20 multe da 97 euro l'una.

Alla radice del problema vi è appunto la selezione non corretta del tipo di abbonamento Ztl: ad inizio anno, effettuando il bonifico online, Santoro ha selezionato l'area “margini interni” invece che quella per i residenti all'interno della Ztl. Una svista - forse dettata anche dall'equivocità delle definizioni scelte dal Comune – che ha fatto sì che il sistema escludesse la targa della sua auto da quelle autorizzate a varcare i “cancelli” del Citypass. In questo modo le telecamere hanno ripetutamente fotografato la sua automobile, facendo crescere esponenzialmente il numero delle sanzioni.

Santoro avrebbe dovuto selezionare la modalità di abbonamento corrispondente allo “Ztl verde” che in realtà utilizza da oltre 6 anni, prima che il nuovo Piano sosta irrompesse in città, pagando una cifra annuale che va dai 35 ai 90 euro a seconda della lunghezza dell'auto che si vuole posteggiare per le vie del centro storico - ebbene sì, chi possiede una Porsche Cayman S ultimo modello paga meno di chi guida una Fiat Tempra station wagon del '95.

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Posto che un errore può capitare a chiunque, per lo sfortunato residente del centro storico è poi arrivato lo scoglio della pubblica amministrazione. Dopo aver regolarizzato il suo permesso contattando Modena Parcheggi – privato che gestisce gli introiti delle strisce blu di tutta la città – Santoro ha spiegato l'equivoco agli uffici della Polizia Municipale, non trovando però molta comprensione. Le contravvenzioni sono state ridotte da 20 a 3, ma è stata ugualmente richiesta una cifra di 600 euro, per coprire le multe “superstiti” e le spese di notifica delle precedenti. “Io con 600 euro ci pago tre rate dell’asilo per mio figlio – ha spiegato Alessandro Santoro al Carlino - possibile che non si voglia venire incontro al cittadino?”. Sì, è senza dubbio possibile.

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