Violenza durante il picchetto alla Alcar Uno, autista spranga un manifestante

Sabato mattina un momento di tensione di fronte all'ennesimo blocco dei lavoratori SI Cobas a Castelnuovo. Un camionista ha aggredito un uomo che cercava di bloccare il mezzo. Intanto il Tribunale conferma le misure cautelari per Milani e Piccinini

Dopo gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine avvenuti ripetutamente nelle scorse settimane, le strade attorno alla Alcar Uno di Castelnuovo Rangone tornano ad essere teatro i violenza. Questa volta però non sono stati i manganelli della polizia a colpire, bensì una spranga maneggiata da un camionista. è successo nella prima mattina di sabato scorso, 18 febbraio, quando un gruppetto di lavoratori e militanti del sindacato SI Cobas ha messo in atto l'ennesimo blocco ai cancelli di via Aldo Moro.

I manifestanti – come si vede nel VIDEO postato su Facebook – hanno cercato di sbarrare la strada fisicamente ad uno dei tanti mezzi pesanti che riforniscono gli stabilimenti del gruppo Levoni. Ma ad un certo punto l'autista ha perso le staffe ed è uscito dall'abitacolo con un bastone, con il quale ha colpito ad una gamba uno dei componeneti del picchetto. Il ferito è stato poi soccorso da un'ambulanza e accompagnato in ospedale per accertamenti.

La situazione davanti all'azienda di Castelnuovo resta tesa, con una mobilitazione costante da parte di SI Cobas, che spesso avviene senza un presidio delle forze dell'ordine.

Nel frattempo, sul fronte giudiziario, il Tribunale del riesame si è espresso sulla vicenda degli arresti per estorsione a ciarico di Aldo Milani, leader del sindacato autonomo, e del consulente Danilo Piccinini. I giudici di Bologna hanno confermato l'obbligo di dimora nel Comune di residenza, Milano, per il sindacalista e gli arresti domiciliari per Piccinini. 

La Procura guidata da Lucia Musti, si dichiara soddisfatta e ritiene importante il pronunciamento del Riesame (presidente relatore Alberto Albiani), visto che in questo modo altri giudici confermano l'impianto già condiviso dal gip, e appunto esprime un auspicio sulle azioni a tema della galassia Cobas. "Perlomeno, il provvedimento del Tribunale del riesame serva a far riflettere tutti quei manifestanti aderenti al sindacato affinchè evitino di fare cortei non autorizzati, un reato, con tutto quel che ne consegue, come l'occupazione della stazione ferroviaria di Modena. Manifestare è sempre possibile, dico solo - osserva Musti oggi - di provare a riflettere se valga la pena o meno commettere altri reati". 

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