Indossa un cappellino "no gender", militante leghista aggredito in piazza Pomposa

Vittima delle spinte e delle offese di un gruppo di giovani è stato Andrea Nannetti, attivista del Carroccio dopo un passato in Forza Italia. Poco prima aveva partecipato alla corteo sui fatti di Bibbiano

Un brutto episodio su cui sta facendo luce la Questura di Modena è stato denunciato nelle scorse ore da Andrea Nannetti, militante leghista ed ex consigliere comunale a Correggio per il PdL e rappresentante di Forza Italia. Venerdì scorso Nanetti si trovava a Modena per partecipare insieme ad altri esponenti del centrodestra alla fiaccolata promossa per solidarietà ai bambini di Bibbiano vittime dei presunti affidi illeciti, la cui inchiesta sta scoperchiando un caso drammatico e smuovendo la politica. 

Dopo aver preso parte alla manifestazione conclusasi in piazza Grande, il leghista ha trascorso la serata in piazza Pomposa insieme ad amici. Secondo quanto riferito, Nanetti sarebbe stato aggredito da un gruppo composto da 7 o 8 persone, tutti giovani, che lo avrebbero riconosciuto personalmente - indossava anche un cappellino con la scritta "no Gender" - e insultato per la sua simpatia per la Lega e Salvini. Qualche spintone e nulla più, per fortuna, fino a che il militante non si è rifuguato in un locale e ha atteso l'arrivo della Polizia. Successivamente si è recato al Pronto Soccorso e ha sporto denuncia.

I fatti sono stati portati all'attenzione dell'opinione pubblica e della politica locale da Luca Bagnoli, commissario cittadino della Lega: "Crediamo che l'episodio debba essere criticato e osteggiato con toni forti e decisi, da tutte le forze politiche della città e presenti nell’arco parlamentare e non, nell’esercizio democratico e libero di esprimere anche pubblicamente il proprio pensiero od opinione rimanendo nell’ambito della corretta diatriba e controversia politica".

"La città di Modena, si erge da sempre paladina ed orgogliosa della medaglia d’oro al valore militare per aver difeso i valori della libertà e democrazia, quindi mi e ci aspettiamo che il primo cittadino sia a condividere la solidarietà al nostro sostenitore per l’accaduto e rilanciare quanto sia utile un dibattito anche duro, ma sempre nel rispetto delle persone e mai attraverso attacchi minacciosi e fisici - ha aggiunto Bagnoli - Oggi è toccato a noi ma domani potrebbe avvenire ad un avversario politico e questo non deve succedere e deve essere brandito oltremodo. Sono stato personalmente a far visita al Questore per confermare la fiducia riposta nelle forze da lui dirette per scoprire gli autori del gesto e nella stessa misura di garantire da parte della Lega Modena che rappresento, un atteggiamento moderato nonostante gli animi all’interno del gruppo siano agitati e sconvolti per l’accaduto".

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