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Terremoto a Finale e San Felice: "Iniziative personali? No, grazie"

Se siete privati cittadini, evitate di prendere iniziative personali, incluse raccolte vestiti, cibo o altro. Meglio le donazioni sui conti correnti recentemente attivati dalle istituzioni

Redazione23 maggio 2012
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Bravi tutti per le dimostrazioni di solidarietà, ma in questa fase di emergenza alle cucine da campo servono forniture industriali di generi alimentari capaci di reggere 500 coperti, non il classico sacchetto da un kg di pasta. Questo il senso del messaggio diffuso quasi in contemporanea dall'assessore comunale all'ambiente Simona Arletti e, per ora in via informale, dall'Avpa Croce Blu di Modena. "In queste ore - ha sottolineato l'Assessore - sarebbe preferibile sostenere il fondo di solidarietà attivato dalla Provincia: filiale Unicredit di piazza Grande, codice Ibam IT 52M0200812930 000003398693 causale “Terremoto maggio 2012”.

VOLONTARIATO, MA CON CRITERIO - “Non disperdiamo energie in raccolte estemporanee di generi alimentari o altri aiuti - ha chiarito l'assessore Arletti - Ogni slancio di generosità è apprezzato - ma per essere efficace si deve raccordare con le strutture di protezione civile in grado di individuare le risposte utili ai bisogni effettivi”.  In queste ore al centro unico di Protezione civile di Marzaglia vengono accettate "solamente donazioni in quantità consistenti, quali quelle fornite da imprese. I cittadini devono capire che in questa fase di emergenza le cucine da campo dei nostri volontari devono far fronte a pasti per circa 500 persone a turno e non hanno grandi spazi adeguati disponibili per lo stoccaggio di materiale alimentare spicciolo". Le segnalazioni di disponibilità di lavoro volontario dei cittadini raccolte tramite l’Urp di piazza Grande saranno valutate dai tecnici della Protezione civile provinciale che, in caso di necessità , li contatterà direttamente.

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CROCE BLU - Slu campo fin da subito, la Croce Blu di Modena ha espresso l'intenzione di fare chiarezza sull'aiuto spontaneo giunto dai cittadino, "gruppi autonomi di non-volontari" che si sono prodigati in raccolta di beni e vestiti: "Il Coordinamento di Protezione Civile che sta lavorando sulle zone terremotate chiede di attendere che passi l'emergenza a chiunque volesse rendersi disponibile per aiutare - esordisce il messaggio - La Protezione Civile si è detta capace di gestire tramite i propri volontari questo primo periodo di emergenza post-terremoto, mentre i Gruppi Scout si sono attivati per gestire l'animazione per i più piccoli all'interno dei campi".
Ecco, allora, come rendersi utili: se siete aziende e volete mettere a disposizione stock di beni di prima necessità, la cosa da fare è contattate il Coc (Centro Operativo Comunale) di una delle zone colpite per sapere se ce n'è effettivamente bisogno. "Se siete privati cittadini che non rispondono a nessuna associazione di Protezione Civile - prosegue la Croce Blu - la cosa da fare è evitare di prendere iniziative personali, incluse raccolte vestiti, cibo o altro. Quello che potete fare è partecipare alle raccolte fondi". Infine, si chiede di "non sommergere i campi d'accoglienza con merce non richiesta e soprattutto di non organizzare gruppi autonomi sulla base di appelli non provenienti dalla stessa Protezione Civile - conclude l'Avpa - Nel caso ci sia urgente bisogno di aiuto e beni, sarete i primi a saperlo".

San Felice sul Panaro

4 Commenti

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  • Avatar anonimo di frankie

    frankie ciao a tutti !
    effettivamente di primo acchito verrebbe da rispondere come Daniele, anche se non proprio con quei termini...ma ho toccato con mano cercando di fare un po'  ( troppo poco! ) di volontariato nei comuni limitrofi a carpi, dove abito.
    premetto che non faccio parte di alcuna associazione ma ho partecipato ad una parte di smistamento vestiti usati per suddividreli in categorie ed essere poi donati a chi ne ha bisogno, previo lavaggio industriale direi...
     devo dire che  sono arrivati tantissimi sporte e scatoloni da privati  e ne continuano ancora ad arrivare, la gente lo fa con i cuore lo dico davvero e ne sono convinta....ma in alcuni casi è arrivata della roba veramente inutilizzabile, a parte il fatto di essere un po' sporca o troppo logora....anche i generi....scarpe bianche in vernice con tacco 15 e zeppa ?!?! micro top in paillettes ?!?!?!? purtroppo le sporte di abiti inutilizzabili che abbiamo in soffitta da anni fanno più danno che altro a mio avviso....anche se,  ripeto l'intenzione  è delle migliori e lo varei fatto anche io ...senza renderme conto !
    scusate la pezza era solo per raccontare la mia piccolissima esperienza e dire che questo tipo di appello che puo' apparire brutale è invece giustissimo

    il 3 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di Roberto

    Roberto Daniele, usa la testa, in questi casi le iniziative personali recano più danno che altro. non c'è bisogno di offendere le persone, soprattutto in questo momento.
    Fortunatamente esistono anche persone che prima di commentare in questo modo, hanno deciso di attivare il cervello e rendersi utile in modo costruttivo.
    A queste persone voglio estendere u ngrazie di cuore

    il 24 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di Daniele

    Daniele Ma che si facciano dare nel culo, invece che aiuti vogliono soldi.... come mai??

    il 24 maggio del 2012
    • Avatar anonimo di paolo

      paolo perchè magari le case e le fabbriche non si mettono a posto con vestiti usati e confezioni di pasta da 1 kg.

      il 24 maggio del 2012