Rapinatori seriali incastrati dopo otto colpi, due arresti della Mobile

Avvicinavano le vittime e le minacciavano con un coltello, rubando denaro, effetti personali e persino le auto. La Polizia ha arrestato due stranieri irregolari e ne ha fermato un terzo

Come "palline di un flipper" impazzite, spesso sotto l'effetto di cocaina, si muovevano intorno a Modena mettendo a segno rapine violente, in modo balordo e spregiudicato, senza tante precauzioni neppure nei confronti delle forze dell'ordine. E' quanto scoperto dagli agenti della Squadra Mobile di Modena in quella che non a caso è stata ribattezzata "Operazione Flipper" e che l'altro ieri ha portato su ordine della Procura all'arresto di due cittadini marocchini e al fermo di un terzo uomo, loro connazionale. Il lavoro degli inquirenti non è stato facile, ma ha permesso di ricostruire la gesta criminali di un nordafricano di 35 anni, clandestino e già, noto, considerato il capobanda e l'autore di ben otto diversi crimini, avvenute in un lasso di tempo di appena due mesi.

Tutto è partito dalla rapina messa a segno ai danni di una giovane prostituta albanese il 28 novembre scorso, in piena notte lungo via Emilia Ovest: la ragazza era stata avvicinata da due uomini in auto - una Fiat Panda rubata -  i quali l'avevano minacciata con un coltello da cucina facendosi consegnare denaro e cellulare. Appena tre giorni dopo, la Mobile era stata chiamata ad indagare sul ferimento di un giovane, accoltellato nei pressi dell'ospedale di Baggiovara dopo una tentata rapina: molti elementi riconducevano allo stesso modus operandi registrato poche ore prima. Nei giorni successivi, poi, le segnalazioni si sono moltiplicate.

Gli investigatori della Questua hanno quindi iniziato a scavare, identificando il 35enne come probabile rapinatore e mettendo in atto una serie di accertamenti, tra cui intercettazioni telefoniche e monitoraggio delle celle, fino a convincesi passo dopo passo che la pista era quella buona. Nel frattempo il criminale, coadiuvato in diverse occasioni da un connazionale di 38 anni -ugualmente irregolare e solito bivaccare con lui tra abitazioni di fortuna e casolari abbandonati in zona Baggiovara - ha inanellato una serie notevole di colpi, sempre con lo stesso modus operandi. 

Otto rapine in due mesi, il video delle indagini

Altre due prostitute sono state prese di mira l'1 e il 2 dicembre: la prima ha consegnato i suoi beni, mentre la seconda ha tentato di resistere, venendo anche aggredita e facendo così scattare per il 35enne l'accusa di tentata violenza sessuale. Quel colpo era stato messo a segno con l'utilizzo di una Alfa Romeo Giulia, rubata ad un 20enne modenese poco dopo la mezzanotte. Il 27 dicembre un italiano 43enne era stato rapinato in strada Formigina, mentre un altro ragazzo di 27 anni era stato vittima dello stesso crimine il strada Santa Caterina alle 8 del mattino del 16 gennaio.

L'epopea criminale dei due nordafricani si è conclusa il 27 gennaio con una "trasferta" verso Anzola Emilia, dove intorno alle 3 di notte avevano minacciato un 41enne che si trovava a bordo della sua Fiat Idea in zona Ponte Samoggia. Dopo averlo picchiato e tirato fuori dall'abitacolo erano fuggiti con il veicolo , salvo poi incappare in un incidente stradale in strada Bellaria. L'auto era poi stata ritrovata qualche ora dopo sempre nell'area di Baggiovara.

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Ora i due marocchini, come detto già noti per reati legati allo spaccio di droga, si trovano in carcere in attesa della convalida dell'arresto: sono stati bloccati il 30 gennaio nella zona di via delle Costellazioni grazie alle ricerche dei poliziotti. Il terzo, che ha partecipato solo al colpo di Ponte Samoggia è invece stato fermato quando si è presentato spontaneamente in Questura per assolvere all'obbligo di firma imposto dal Giudice per un furto messo a segno nelle scorse settimane all'Ipercoop I Portali.

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