Ennesimo documento falso, cittadina moldava in carcere

I Carabinieri di San Felice questa volta hanno "pizzicato" un 42enne impiegata come badante, entrata in Italia con un documento rumeno contraffatto

Non si fermano gli arresti operai dalla Compagnia Carabinieri di Carpi sul fronte degli immigrati moldavi entrati clandestinamente in Italia con falsi documenti rumeni. Ieri i militari hanno arrestato una moldava 42enne poiché in possesso di una carta di identità romena valida per l’espatrio falsa. La donna, impiegata come badante presso una famiglia del posto, è stata condotta in carcere.

Il fenomeno sta assumendo connotati sempre più vasti, ma l'Arma ha sviluppato competenze specifiche nella valutazione di carte d'identità rumene, riuscendo a cogliere anche i minimi segnali di contraffazione. In particolare, esiste una specifica casistica di "imperfezioni" che i documenti originali hanno, che variano a seconda del periodo di emissione e che sono dovuti a errori materiali delle autorità rumene nella composizione grafica delle carte. Per questo motivo sono proprio i documenti "perfetti" a destare sospetti e spesso a rivelarsi falsi.

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