Depredavano le Bmw per rivendere online i ricambi, sgominata una banda

Incastrati dalla Polizia alcuni giovani stranieri dell'Est e un ricettatore italiano. Sequestrata refurtiva per decine di migliaia di euro, frutto di oltre una decina di colpi. A Modena 50 furti di questo tipo negli ultimi due anni

Cinquanta furti identici nel giro di due anni. Vetri infranti e volante smontato con perizia di un meccanico professionista, alla pari di autoradio, schermi di navigazione, dispositivi gps. Sempre su auto Bmw. Un fatto troppo eclatante per passare inosservato agli occhi delle forze dell'ordine, che hanno quindi aperto un'indagine su questa particolare scia di reati predatori che dal 2017 ha contraddistinto Modena. Indagine che è arrivata ad un punto di svolta nelle scorse ore, quando il Pm dott. Amara ha chiesto e ottenuto tre misure cautelari per quelli che la Squadra Mobile della Questura ha individuato come i responsabili di almeno 9 di questi crimini, nonchè per il ricettatore della banda.

La svolta nelle indagini è arrivata grazie alla Polizia Scientifica, che è riuscita ad individuare sul vetro di un'auto depredata l'impronta digitale di un giovane straniero, un 23enne moldavo regolarmente residente a Modena, incensurato e impiegato presso una ditta di logistica. Gli accertamenti hanno permesso di dimostrare che il ragazzo era ormai un habituè del crimine e si era specializzato nel furto della componentistica delle auto Bmw, tutti ricambi di un certo valore e con un buon mercato. Ad accompagnare il giovane nei colpi c'era la fidanzata convivente, una connazionale di 21 anni di professione barista, che fungeva da palo e da tassista (per altro a bordo di una Bmw, ndr) durante i furti che avvenivano di notte ai danni delle auto parcheggiate in strada.

L'indagine ha poi portato i poliziotti ad approfondire il destino dei pezzi rubati, così da scoprire il principale canale di ricettazione, impersonificato da un 44enne italiano residente a Reggio Emilia. L'uomo raccoglieva la merce e si adoperava per rivenderla attraverso il web, con annunci su siti di e-commerce e sui social network. La perquisizione scatta all'alba di ieri ha permesso di trovare a casa del ricettatore una grande quantità di materiale, tra cui una decina di volanti Bmw e altre componenti, oltre alla ragguardevole somma in contanti di 110.000 euro.

Furti e ricettazione - IL VIDEO

Mentre i due giovani stranieri sono stati portati in carcere, per l'italiano sono stati disposti gli arresti domiciliari: si tratta di un cittadino insospettabile, impiegato come Ispettore Sanitario presso l'Azienda Usl di Modena. Nell'inchiesta sono stati indagati anche altri due giovani: un altro moldavo di 22 anni che in una circostanza ha partecipato ad un furto insieme ai connazionali e un ucraino di 23 anni, considerato un piccolo ricettatore e sorpreso nella zona di Sassuolo durante una trattativa con merce rubata.

L'inchiesta ha coperto un periodo che va dal gennaio all'aprile di quest'anno, ma non si esclude che i protagonisti della vicenda possano avere messo a segno molti altri colpi in città. Lo testimonierebbe anche il bottino trovato a casa del ricettatore: i volanti, ad esempio, venivano rivenduti ad una cifra di 800-1000 euro a fronte dei circa 2.500 euro di valore del pezzo nuovo. In una circostanza è stato anche accertato il furto di un pacco nella ditta in cui il 23enne lavorava: una confezione di cosmetici destinati alla fidanzata.

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