Furti e rapine in città, inseguiti in Tangenziale e arrestati due clandestini

La Polizia ha bloccato i due stranieri autori di diversi colpi in città, iniziati a metà agosto. Si muovevano su un'auto rubata e prendevano di mira le borsette. Avevano anche cercato di rapinare l'incasso del Bingo Globo

Dopo una tentata rapina avvenuta a metà agosto la Squadra Mobile di Modena si era messa sulle tracce di una coppia di malviventi senza scrupoli: un inseguimento "virtuale" che ieri si è concretizzato in uno ben più concreto, portando all'arresto dei due stranieri. Come detto, tutto era iniziato nella notte del 19 agosto, quando i due si erano avvicinati ad una dipendente del Bingo Globo, tra via Emilia Ovest e via Delfini, seguendola nel tentativo di rapinarle l'incasso nel tragitto tra il locale e la banca

La donna, una 43enne, aveva però resistito, difendendo la borsetta con dentro 2.000 euro e riuscendo a far desistere i due malviventi. Dopo la segnalazione della vittima erano partite le indagini, che avevano consentito di risalire all'auto utilizzata dai due, una Lancia Ypsilon di colore nero rubata a Reggio Emilia. Grazie al sistema dei varchi elettronici sulle strade di ingresso alla città, i poliziotti hanno potuto monitorare l'eventuale passaggio della vettura, impostando un alert sulla relativa targa.

Qualche giorno più tardi - era il 7  settembre - la Lancia è comparsa in via Emilia Ovest e poco dopo è stato segnalato il furto di una borsetta nel parcheggio del centro commerciale Grandemilia: vittima una cliente che aveva l'aveva lasciata incustodita per qualche istante sul sedile dell'auto. Una pattuglia della  Volante aveva raggiunto il luogo del furto nel più breve tempo possibile, ma i criminali si erano già allontanati senza lasciare tracce della direzione utilizzata per la fuga.

Ieri il copione si è ripetuto. L'auto incriminata è comparsa nella zona di via Vignolese e nel parcheggio del centro commerciale I Gelsi è stata rubata un'altra borsetta ai danni di una ragazza che vi aveva lasciato dentro effetti personali, libri e un tablet. Questa volta i poliziotti sono stati però in grado di individuare la vettura che aveva imboccato la Tangenziale e hanno intimato al guidatore di fermarsi. L'uomo è stato di avviso contrario e ha premuto sul pedale del gas, dando vita ad un inseguimento che si è protratto per alcuni chilometri fin verso la frazione di Albareto.

Messi alle strette, i due malviventi hanno abbandonato l'auto e hanno provato a proseguire la fuga nei campi. Uno dei due è stato bloccato subito e ammanettato, mentre il secondo è riuscito per un certo tratto a sfuggire alla cattura, che però è stata ritardata solo di qualche tempo e messa a segno grazie all'arrivo di rinforzi del Reparto Prevenzione Crimine. Sono così finiti in arresto - e poi sottoposti anche a fermo - un 41enne tunisino, pluripregiudicato e clandestino, e un 20enne iracheno incensurato, a sua volta irregolare. I due sono chiamati al rispondere di due furti, di tentata rapina e di ricettazione: attualmente sono in carcere.

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