Furti continui alla GlobalCarni, in manette un ex dipendente e la famiglia

Cinque cittadini rumeni sono stati sorpresi dai Carabinieri, appostati di notte all'interno dello stabilimento di macellazione di Spilamberto. Oltre a quattro giovani è stata arrestata anche la madre di due di questi, che faceva da palo e ha aggredito i militari

Dal mese di aprile i magazzinieri della GlobalCarni di Spilamberto avevano notato ripetuti ammanchi di carne e avevano riferito il tutto ai titolari dell'azienda, che non avevano perso tempo denunciando i furti ai Carabinieri. In almeno tre occasioni erano infatti scomparsi quintali di carne suina, senza tuttavia che si rilevassero segni di effrazione nelle porte dello stabilimento.  Tutti i furti avvenivano nel fine settimana, nelle uniche due notti in cui la produzione a ciclo continuo si fermava. I ladri dovevano quindi conoscere molto bene le dinamiche delle attività lavorative.

Così, lo scorso sabato 10 giugno i Carabinieri si sono organizzati in modo da tendere una trappola ai malviventi e hanno posizionato uomini nascosti sia all'interno che all'esterno dell'edificio. L'attesa è stata premiata: intorno alle 22.20 quattro persone con il volto mascherato da passamontagna sono entrate nello stabilimento da una porta antincendio, dopo aver scavalcato la recinzione del cortile, poi si sono diretti a colpo sicuro verso le celle frigorifere.

A quel punto gli uomini dell'Arma sono entrati in azione, bloccando i criminali, non senza difficoltà. Nel tentativo di fuga è nata anche una rissa, a causa della quale un militare è rimasto ferito in modo lieve. I quattro sono però finiti tutti in manette. (GUARDA IL VIDEO)

Nel frattempo, lungo la pista ciclabile che passa sul retro dell'azienda di via Sardegna, un'altra pattuglia ha fermato una donna che stava chiaramente svolgendo il ruolo di "palo", la signora – che si è poi rivelata essere la madre di due dei ladri e che era in contatto telefonico con il gruppetto – ha reagito violentemente, spaccando il suo telefono e scagliandosi contro i Carabinieri, tanto che le donne dell'arma inviate per intercettarla hanno dovuto ammanettarla a forza.

La piccola banda è stata condotta in caserma e identificata. I quattro giovani, tra i 30 e i 26 anni, così come la madre, sono di nazionalità rumena, regolarmente residenti a Spilamberto. Per tutti è scattato l'arresto con l'accusa di tentata rapina e resistenza. Uno di loro aveva anche lavorato in passato come dipendente della GlobalCarni e gli inquirenti non escludono che possa aver tenuto contatti con una "talpa" che gli forniva informazioni sugli orari e sulla collocazione della merce. Tutti e cinque si trovano ora ai domiciliari in attesa di processo. 

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