Spaccate con il tombino, i carabinieri incastrano ancora il giovane di Spilamberto

Il 24enne arrestato per la quarta volta negli ultimi mesi. Aveva appena svaligiato una lanaderia automatica poco distante da casa sua, dove era ristretto ai domiciliari

I furti con la tecnica del “tombino” era ripresi con regolarità da ormai qualche settimana nel comprensorio di Spilamberto, riaccendendo un allarme ben noto fra i commercianti della zona. Così come molti cittadini, ovviamente anche la Stazione Carabinieri di Spilamberto era convinta che il ladro seriale fosse una persona ben conosciuta, un 24enne residente in paese arrestato ben tre volte in seguito a numerose spaccate commesse negli ultimi due anni. L'ultimo arresto risale appena al 23 agosto scorso, ma dopo quella data si erano verificati altre quattro o cinque colpi sospetti.

Proprio per questo, i militari avevano attivato una specifica rete di controllo verso il ragazzo - teoricamente ristretto ai domiciliari - che ha portato intorno alle 12:30 di oggi ad accertare che questi era era uscito di casa a bordo di una bicicletta. Mentre una pattuglia si è portata immediatamente presso la sua abitazione per poter comunque provare l’evasione e accertarne l’eventuale rientro, un’altra auto dell'Arma ha iniziato le ricerche del soggetto tra le vie limitrofe riuscendo, dopo pochi minuti, a rintracciarlo.

Il 24enne era a bordo di una bicicletta e stava uscendo dal parcheggio di una lavanderia self-service, situata a circa 400 metri di distanza dalla sua abitazione. Alla vista della pattuglia il ragazzo ha provato a fuggire velocemente in direzione di casa, ma è stato tempestivamente fermato poche decine di metri dopo.

Una volta perquisito, i militari non hanno avuto più dubbi sul motivo della sua uscita: con sè aveva arnesi da scasso, un grosso coltello da cucina e la somma di 104,70 euro in monete. Come accertato immediatamente, il denaro era appena stato rubato dalla lavanderia, dopo che la cassa automatica era stata forzata. Un'operazion in cui il ragazzo si è anche ferito ad una mano, lasciando evidenti tracce di sangue.

La prova definitiva è poi arrivata dai filmati di videosorveglianza che lo hanno ritratto in azione: i Carabinieri lo hanno tratto in arresto per evasione e per furto aggravato, accuse delle quali risponderà davanti al giudice nel processo direttissimo che si terrà domani mattina. Difficilmente questa volta potrà evitare il carcere.

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