Anziana accompagnata in posta dai truffatori per un prelievo, un arresto

La Polizia Postale ha bloccato un malvivente mentre tentava la fuga in via Canaletto. Insieme ad un complice, fuggito, aveva raggirato una donna ultraottantenne, facendosi consegnare anche i gioielli con la scusa di una cauzione per il figlio detenuto. Colpo-fotocopia poco prima in via Mascagni

E' stato arrestato ieri mattina, dopo l'ennesimo colpo, un 42enne campano, bloccato dalla Polizia Postale proprio nel mezzo di una truffa ai danni di un'anziana modenese. Intorno alle ore 11, infatti, è giunta la segnalazione di una situazione sospetta che si stava verificando presso l'ufficio postale Modena 1, nel complesso RNord di via Canaletto. La direttrice dell'ufficio – come prevede il protocollo tra istituzioni – ha segnalato il fatto che un'anziana ultraottantenne stava prelevando la cifra di 4.000 euro: un fatto inconsueto per la donna, conosciuta dai dipendenti, che non voleva fornire spiegazioni e sembrava agitata.

Ipotizzando potesse trattarsi di uno dei frequenti casi di truffa, gli agenti di Polizia in abiti borghesi hanno raggiunto l'ufficio e sono riusciti ad individuare due uomini che attendevano l'uscita dell'anziana. Uno dei due si è dato alla fuga a piedi, facendo perdere le proprie tracce, mentre il secondo ha tentato di allontanarsi a bordo di un'auto, ma è stato raggiunto e ammanettato dai poliziotti.

La vicenda è stata costruita nel dettaglio, rivelando un copione “classico”. L'anziana era stata contattata telefonicamente da qualcuno che si era finto un appartenente alle forze dell'ordine, sostenendo che il figlio della donna aveva causato un incidente ed era detenuto. Per liberarlo sarebbe servita una cauzione, da consegnare a due avvocati che si sarebbero recati a casa della signora. Così è successo: due uomini sono riusciti anche ad entrare nell'appartamento della vittima, in zona Sacca, e l'hanno convinta a farsi consegnare 80 euro in contanti e alcuni gioielli. Poi l'hanno caricata in auto per accompagnarla alla posta, dove avrebbe effettuato il prelievo della considerevole somma chiesta come cauzione.

Gli agenti hanno recuperato gli 80 euro, ma non i gioielli, probabilmente in mano al complice fuggito. La persona arrestata è una vecchia conoscenza delle aule di tribunale: si tratta di Vincenzo Esposito, 42enne residente nel casertano e pluripregiudicato per truffa, forse alla guida di una banda di più persone dedita a questo tipo reati. L'arresto è stato convalidato stamane dal Tribunale di Modena che ha disposto per il campano gli arresti domiciliari.

Approfondendo il caso, la Polizia ha appurato che lo stesso Esposito si era reso protagonista di un altro colpo a Modena, appena un paio di ore prima. Questa volta la vittima era stata selezionata tra i residenti di via Mascagni, dove i due malviventi si sono presentati come uomini dell'Arma dei Carabinieri, utilizzando lo stesso stratagemma. Anche in questa situazione l'anziana raggirata ha consegnato i gioielli di famiglia, insieme alla cifra di 1.900 euro in contanti. Neppure questa refurtiva è stata recuperata.

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