Il Comune multa le insegne dei negozi in franchising, Ascom fa causa

I commercianti decidono di fare causa al Comune di Modena, unico a sanzionare le insegne dei negozi in franchising, nonostante una normativa nazionale che non prevede multe. A I Portali sanzione dal 2.500 euro

Hai un franchising? A Modena paghi la tassa sull'insegna, a Parma e a Bologna no. Questo denuncia l'Ascom Confcommercio di Modena che ha deciso di sostenere una causa pilota contro la decisione del Comune di Modena di sanzionare il mancato pagamento per un noto negozio franchising che ha la sua sede nell'ipermercato I Portali.

Il franchising è stato multato perchè non ha pagato la tassa per l'esposizione, che però secondo l'associazione di categoria non è dovuta. Il proprietario del negozio è Francesco Palermo, dirigente Ascom di Ravenna, il quale forte della normativa nazionale che prevede che "anche i franchising siano esentati dalla tassazione qualora la l'insegna del negozio non superi i 5 metri di lunghezza", ha deciso di ricorrere al tribunale "stanco di attendere una risposta dell'amministrazione", a cui Palermo ha scritto memorie difensive che "per mesi non è arrivata". Dal 1996 "sono con il mio negozio in franchising nella galleria del centro commerciale, spiega Palermo, e "da sempre le mie insegne sono state equiparate a quelle di qualsiasi negozio", e dunque "esenti dalle tasse salvo quelle che superano i 5 metri di lunghezza". Improvvisamente, però, circa un anno fa, "mi è arrivata una cartella anomala che mi sanzionava per 2.500 euro, per non aver pagato le tasse sull'insegna di un nuovo franchising che si è aggiunto al primo".

Ma la "normativa nazionale è chiara", sottolineano Massimo Malpighi, presidente Ascom e Alberto Crepaldi, direttore Confcommercio, "e non può essere interpretata a seconda dei Comuni in cui si applica", aggiungendo "incertezza e alla già grave situazione di crisi delle imprese". Ascom dunque chiede a gran voce "un regolamento univoco", e "chiarezza al Comune di Modena sulla gestione della tassazione delle insegne", nel rispetto "della normativa nazionale".

Non si tratta di "una cifra esorbitante", insiste Palermo, "ma è una questione di principio". Anche perchè "la situazione riguarda almeno altri 300 esercizi in franchising in tutta la città", sottolinea Ascom e "i problemi a Modena, su questo versante sono nati da quando il Comune ha esternalizzato il servizio, affidando in convenzione la gestione e il controllo delle tassazione da insegna all'Ica Srl", società di riscossione tributi attiva in diverse realtà del Paese e che conta più di 800 addetti. (DIRE)

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