Estorsioni, violenze e spaccio a scuola: tre studenti incastrati dai Carabinieri

Scoperta dall'Arma sassolese una bruttissima pagina di cronaca. Tre ragazzi sono stati raggiunti da misure cautelari: avevano estorto ai coetanei ben 25.000 euro tra denaro e gioielli

Non si può più parlare di episodi di bullismo, bensì di un vero e proprio gruppetto di criminali consapevoli - seppur minori - e senza scrupoli. E' quanto emerge da un'indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sassuolo all'interno di un istituto professionale nel territorio di loro competenza, che ha portato nei giorni scorsi all'emissione di tremi misure cautelari da parte del Gip del Tribunale dei Minori. Fatti davvero gravi che riguardano tre ragazzi fra i 16 e i 18 anni, che avevano avviato una serie di attività illecite molto redditizie fra le mura scolastiche.

Tutto è nato nella primavera scorsa, a seguito dei controlli ormai di routine che le forze dell'ordine svolgono negli istituti per contrastare lo spaccio di droga. E' così emerso il profilo di tre studenti, individuati come i procacciatori di hashish e marijuana a favore dei loro coetanei. Un fatto di per sè molto grave, che tuttavia era solo la punta dell'iceberg. L'Arma ha infatti documentato una serie di comportamenti che sono poi sfociati in accuse pesantissime: oltre allo spaccio i tre sono accusati anche di danneggiamento e soprattutto di estorsione aggravata e continuata.

I tre avevano preso di mira altri sei studenti dello stesso istituto professionali, assoggettandoli in tutto e per tutto, sia con violenza fisica che con minacce di morte o di diffusione online di foto e filmati personali. A più riprese li avevano obbligati a consegnare denaro e oggetti di valore: contanti o gioielli che in diverse occasioni le vittime aveva rubato ai rispettivi genitori pur di assecondare gli estorsori. Il volume di quanto ottenuto dai tre giovani criminali nell'arco degli ultimi mesi dello scorso anno scolastico è impressionante: circa 25.000 euro.

In un caso è stato documentato anche il furto dello smartphone ai danni di un ragazzo "fragile", riconsegnato solo dietro il pagamento di denaro; i un'altra occasione i tre hanno anche vandalizzato l'auto dei genitori di uno dei loro coetanei, per convincerlo che facevano sul serio e che era il caso di assecondare le loro richieste.

Il Tribunale dei minori ha disposto per due di loro il trasferimento in una comunità e per il terzo l'obbligo di rimanere presso la propria casa di famiglia. Le misure sono state eseguite ieri dall'Arma di Sassuolo.

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