Diffamazione Equitalia, Befera e Merlino a confronto in Tribunale

Oggi a Modena anche Attilio Befera, per l'udienza del processo che vede imputato Mauro Merlino per diffamazione all'agenzia di riscossione, diventata un caso mediatico. Sentenza attesa per il 7 giugno

(foto da Facebook)

Nel primo pomeriggio si è tenuta la prima udienza, dopo vari rinvii, del processo che vede il fioranese Mauro Merlino imputato per diffamazione dopo la querela rivoltagli da Equitalia. Una vicenda che ha fatto molto parlare di sé e che è stata accompagnate finora da manifestazioni e pubbliche denunce di quello che per molti è diventata una battaglia simbolica più che un semplice processo. Lo è sicuramente per Merlino – che ha atteso l'udienza dopo giorni di sciopero della fame, ammanettandosi in piazza Mazzini – e per il seguito che si è creato in rete intorno alla sua figura, determinato a vendicarsi “dell'oppressione” che l'agenzia dello Stato per certi versi rappresenta.

All'udienza di oggi si è presentato anche lo stesso Attilio Befera, all'epoca dei fatti numero uno e legale rappresentante di Equitalia, convocato dal Pm per illustrare eglio i fatti. Un confronto che Merlino attendeva da tempo e che ha vissuto con piglio battagliero. Le due parti sono state sentite sull'oggetto del contendere, ovvero un video diffuso in rete nel quale il 45enne fioranese accusava Equitalia di “istigazione al suicidio”, definendo il comportamento dell'agenzia come “mafioso” e associando l'immagine di un'esplosione.

Befera ha spiegato al giudice come in quel periodo – il video è del 2013 - il clima fosse molto caldo, anche in virtù di un'aggressione subita da un dirigente dell'ente. Motivo per il quale il filmato di 40 secondi lanciato sui social network  fu ritenuto una sorta di minaccia meritevole di querela, che costerebbe a Merlino una condanna dai 6 mesi ai 3 anni di carcere. L'ex direttore di Equitalia – che non si è costituita parte civile – ha lasciato velocemente il Tribunale senza rilasciare dichiarazioni, in attesa quindi della sentenza: il processo è infatti stato aggiornato al prossimo 7 giugno, data in cui sarà verosimilmente emesso il verdetto dopo che il giudice avrà visionato il filmato in questione.

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Soddisfatto Mauro Merlino, accompagnato in aula da amici e attivisti del movimento nato in Rete intorno alla sua battaglia – nonché da due consiglieri comunali del M5S di Modena – che ha salutato positivamente la presenza di Befera e si è detto fiducioso. “Sono molto soddisfatto di come è andata: dopo 4 anni siamo riusciti a verificare che il signor Attilio Befera esiste davvero. Credo che il processo andrà avanti a lungo e che torneremo a incontrarci. Ho avuto l'impressione che sia una persona che non sa guardarti negli occhi, ma lo ringrazio. Sono riuscito a portarlo giù dal suo trono, in mezzo a noi sulla terra. Deve capire com'è il mondo reale”.

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